Quattordici installazioni sparse all’interno di un grande e antico parco giapponese, per un’esperienza poetica che sposa con efficacia la magia della natura con le potenzialità spettacolari delle nuove tecnologie. A Forest Where Gods Live è l’ultima mostra del collettivo giapponese Teamlab, una garanzia in fatto di installazioni multimediali, sponsorizzata da Shiseido e aperta fino al prossimo 9 ottobre. La location è già di per sé straordinaria: Mifuneyama Rakuen Park è un giardino di oltre 500mila metri quadri situato nella prefettura di Saga e fondato oltre 170 anni fa, durante il periodo Edo. In questo scenario, Teamlab ha inserito una serie di installazioni fatte di luci, proiezioni, suoni e colori: “a Mifuneyama Rakuen”, scrivono gli artisti, “ ci siamo persi sull’ambiguo confine tra il giardino e la foresta, e alla fine abbiamo capito che noi esistiamo solo all’interno di una continuità senza confini: quella tra natura ed essere umano”.

www.teamlab.art/e/mifuneyama2017

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.