Il nostro ospite ha qualcosa di inusuale?”, chiede uno dei concorrenti della trasmissione televisiva What’s My Line (1957) dopo aver ascoltato le risposte del misterioso personaggio del giorno. E sicuramente qualcosa di inusuale ce l’aveva, trattandosi di Salvador Dalì in persona. Il pittore spagnolo, che durante la sua carriera è apparso più volte in televisione in programmi e spot pubblicitari, in questo caso doveva rispondere soltanto si oppure no a una serie di domande poste dai concorrenti che, bendati, cercavano di usare queste informazioni per identificarlo.
Dalì però decide di mescolare un po’ le carte in tavola, dichiarandosi per esempio ferrato nello sport e definendosi un performer e anche uno scrittore. Molte delle sue affermazioni, in parte veritiere ma senz’altro fuorvianti ai fini del gioco, costringono il presentatore John Charles Daly a intervenire più volte per chiarire i dubbi. Il pubblico, intanto, partecipa divertito alla buffa performance dell’artista surrealista, che viene definito da una delle concorrenti “the mis-leading man”.

Dati correlati
AutoreSalvador Dalì
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).