Un’installazione immersiva sul tema della natura. Una cupola geodesica ricoperta di specchi accoglie gli spettatori all’interno del giardino del castello di Chaumont, nella valle della Loira. Una volta entrati, la natura digitale delle proiezioni si sostituisce a quella reale e avvolge il visitatore da ogni lato: un paradiso artificiale fatto di piante e fiori che oscillano tra realismo e invenzione. Una partitura musicale composta per l’occasione da Jacopo Baboni Schilingi aumenta l’effetto suggestivo dell’esperienza, fornendo il tempo e la melodia a questo “balletto vegetale”.
L’installazione firmata Miguel Chevalier (Città del Messico, 1959; vive a Parigi) fa parte di una mostra di 13 lavori, tutti incentrati sul rapporto tra arte, natura e patrimonio storico-artistico, in corso fino al prossimo 5 novembre.

www.domaine-chaumont.fr

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AutoreMiguel Chevalier
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