Yayoi Kusama (Matsumoto, 1929) è un unicum nel mondo dell’arte contemporanea. Amata allo stesso modo sia dagli addetti ai lavori che dai profani, che invadono in massa le sue grandi installazioni, l’artista giapponese continua a sfornare lavori e organizzare mostre senza un attimo di respiro, nonostante l’età ormai avanzata. Quello che rende le sue opere così accattivanti è senz’altro il loro grado di sincerità: Kusama è un’artista che riversa nella propria produzione tutta se stessa: la sua storia, i suoi problemi, la sua umanità.
In questo video immersivo girato dal New York Times, che lo spettatore può esplorare a 360 gradi, vediamo le principali installazioni della mostra al museo Hirshhorn di Washington, in corso fino al 14 maggio, sotto la guida della direttrice del museo Melissa Chiu.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).