Un documentario che racconta la figura di un artista irregolare, controverso e spesso emarginato. Angelo Froglia (Livorno, 1955 – Roma, 1997), noto ad alcuni per essere l’autore delle sculture utilizzate per la famosa “beffa” delle false teste di Modigliani nel 1984, ha prodotto, nell’arco della sua breve esistenza, tantissima pittura. Dipingere era la sua ossessione, oltre che il suo unico canale di comunicazione possibile con il mondo: “in fondo è stata l’unica costante della mia vita. Insieme al vizio di produrre casini grossi come montagne”, scriveva.
Ricordato dai più come un portuale con l’hobby della pittura, un dilettante, un tossico, uno sbandato, Angelo Froglia trascorre un’esistenza spregiudicata, maledetta, sempre nell’ombra, tra laboratori d’arte, lotte politiche, carceri di massima sicurezza, droghe e grandi amori. Muore sieropositivo nel gennaio del 1997.
Il film Angelo Froglia. L’inganno dell’arte, diretto da Tommaso Magnano, che sarà disponibile online on demand a partire da agosto, è la giusta occasione per scoprire la figura di un artista e intellettuale ingiustamente sottovalutato.

https://vimeo.com/ondemand/angelofroglia

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