Si è conclusa lo scorso 29 gennaio allo Stedelijk Museum di Amsterdam la prima parte del progetto Manic / Love / Truth / Love, grande mostra in due tappe dedicata all’americano Jordan Wolfson (New York City, 1980). Il giovane artista, appassionato di animatronica e nuove tecnologie, sarà presente nel museo olandese fino al 23 aprile 2017 con una serie di lavori emblematici della sua ricerca. L’esposizione rappresenta un’opportunità per comprendere la complessità del suo immaginario, una ricerca che, partendo da un’ossessione nei confronti dei linguaggi propri del cinema e della televisione, trova il suo apice nella realizzazione di inquietanti fantocci robotizzati.
In attesa dell’inaugurazione del secondo capitolo, Truth / Love, prevista per il 18 febbraio, vi proponiamo il video introduttivo del progetto realizzato dal museo olandese.

– Valerio Veneruso

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AutoreJordan Wolfson
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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.