Da italiano a italiano. Dopo decenni di psico-comunismo isolazionista e dopo alcuni tentativi andati buca, il nuovo piano regolatore di Tirana è stato firmato da Stefano Boeri e approvato qualche giorno fa dal consiglio comunale. Lo strumento di rigenerazione e sviluppo urbano della capitale dell’Albania, fortemente voluto dall’ex sindaco (e oggi primo ministro Edi Rama) e dal suo successore Erion Veliaj va a rinnovare il teatrale piano proposto 90 anni fa da un altro architetto italiano, Armando Brasini incaricato dall’allora Re d’Albania Zog e confermato da Benito Mussolini e Galeazzo Ciano durante i brevi anni dell’occupazione italiana del paese balcanico. L’idea di città di Brasini, pensata attorno allo sviluppo di un grande asse nord-sud, è stata non solo confermata dai successivi urbanisti che misero mano al piano (nomi del calibro di Morpurgo e Bosio), ma è una delle gambe su cui poggia la recentissima visione di Boeri.

IL PROGETTO TIRANA030

Il progetto di Boeri, molto boerianamente, individua un bosco (questa volta orbitale attorno all’agglomerato urbano e non verticale) all’interno del quale sviluppare la città e tenerla separata dalla campagna affinché quest’ultima non venga invasa dallo sprawl; una serie di corridoi verdi, aree rurali, alcuni anelli urbani (primo, secondo, terzo, quarto e quinto anello, modello Pechino o se volete Milano) e entra nel merito degli spazi destinati all’istruzione e ai trasporti pubblici su ferro oggi totalmente assenti aggiungendo la suggestione di uno World Park sul quale affacceranno in futuro tutte le ambasciate straniere in Albania.
Tirana 2030 o, come è stato logotipizzato, “TR030” consentirà con ogni probabilità allo sviluppo architettonico della città di ripartire. Dopo alcun anni di stop in attesa di uno strumento di pianificazione, Tirana potrà così di nuovo dare vapore ai cantieri che già comunque nell’ultimo decennio hanno visto la città trasformarsi grazie agli interventi, tra gli altri, di studi come Mvrdv, Archea, 51N4E, Bolles+Willson, AS Architecture Studio e Libeskind.

IL VIDEO

Lo studio dell’architetto milanese ha sintetizzato il lavoro approvato dalla città di Tirana in un filmato giocato sull’idea di cerchio e modulato attorno alle suggestioni provenienti dall’Allegoria del Buon Governo, celebre affresco di Ambrogio Lorenzetti custodito nel Palazzo Pubblico di Siena. Con indovinate illustrazioni e infografiche, il video aiuta in 8 minuti a capire i propositi e gli obbiettivi del piano, per chi vuole evitarsi lo sfoglio delle centinaia e centinaia di tavole che necessariamente compongono un provvedimento di questa natura.

www.tr030.com
www.stefanoboeriarchitetti.net

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AutoreStefano Boeri
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