Quattro puntate di 30 minuti l’una per costruire un’unica, profonda critica della cultura visiva occidentale. Scritto da John Berger (1926-2017) insieme al produttore Mike Dibb, il programma televisivo Ways of Seeing, divenuto poi un libro, rappresenta ancora oggi un punto di partenza ineludibile per chiunque voglia avvicinarsi alla teoria dell’arte e per chiunque aspiri a comprendere a fondo la complessità dell’universo delle immagini. Cosa significa davvero “guardare”? E da cosa viene influenzata la nostra visione? Berger affronta decine di questioni fondamentali: dalla mutazione del nostro rapporto con le opere d’arte in conseguenza dell’avvento della riproduzione fotografica, al loro uso come veicoli di messaggi politici e ideologici, nel presente come nel passato. Un ragionamento, quello del critico inglese, che risulta particolarmente profetico se riascoltato oggi, in un’epoca in cui le immagini sono diventate a tutti gli effetti un linguaggio universale e sono oggetto di un’inarrestabile processo di manipolazione e remix.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.