Sei artisti raccontano il rapporto con i propri genitori, spiegando come questo abbia influenzato (o meno) il loro modo di fare arte. Il canale Youtube del Louisiana Museum of Art di Copenhagen ha riunito in questo breve video una serie di dichiarazioni molto diverse, ognuna a suo modo significativa e rappresentativa di modalità diverse di concepire il concetto di “famiglia”. A partire dall’approccio totalizzante di Jonathan Meese, che esordisce con la dichiarazione programmatica: “art is a family business!” e racconta di un rapporto quasi simbiotico con sua madre, presentata come confidente e persino assistente. Altrettanto solida la relazione tra Ragnar Kjartansson e i suoi genitori, entrambi impegnati nel sostegno della causa femminista e punti di riferimento fondamentali per la costruzione della ricerca artistica del figlio. Più conflittuale e dolorosa la storia di Yayoi Kusama, che ha invece dovuto combattere tutta la vita contro una famiglia che si opponeva con forza alla sua vocazione. Particolare il caso del fotografo inglese Leigh Ledare, che ha utilizzato la sua pratica artistica per comprendere e risolvere il suo rapporto con la madre, una ballerina divenuta spogliarellista alla soglia dei cinquant’anni.
Infine, ci sono Bill Viola e David Shrigley: il primo racconta la commovente storia della morte di sua madre e di come questo evento sia stato fonte di ispirazione per la maturazione del proprio lavoro, mentre il secondo testimonia di una famiglia che non comprende a fondo la sua attività, ma che si dimostra comunque orgogliosa: “tutti, in fondo, desideriamo che i genitori apprezzino i nostri successi”.

– Valentina Tanni

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.