Ma vie de Courgette (La mia vita da Zucchina) è un film animato realizzato con l’intramontabile tecnica dello stop-motion diretto da Claude Barras. Coadiuvato alla sceneggiatura dalla bravissima Celine Sciamma (autrice di successi come Tomboy e Diamante Nero), il regista svizzero ha messo insieme un racconto delicato, divertente e appassionante, adattato da un romanzo di Gilles Paris.
La storia del piccolo Courgette, un bimbo di 9 anni con i capelli blu alle prese con la difficile vita da orfano, non può non riportare alla mente un capolavoro della cinematografia francese: i 400 colpi di Francois Truffaut, dal quale si distanzia tuttavia per una visione meno pessimistica: “Rispetto a I 400 colpi, c’è un’inversione nel modo di raccontare la società. All’epoca, anche se la famiglia poteva essere complicata, era comunque l’unico luogo in cui si poteva vivere bene, mentre l’orfanotrofio era un ambiente difficile. Qui invece l’orfanotrofio diventa uno spazio in cui i bambini possono rifugiarsi e proteggersi dagli adulti che li maltrattano”, ha dichiarato il regista.

– Valentina Tanni

www.teodorafilm.com

 

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.