Ma vie de Courgette (La mia vita da Zucchina) è un film animato realizzato con l’intramontabile tecnica dello stop-motion diretto da Claude Barras. Coadiuvato alla sceneggiatura dalla bravissima Celine Sciamma (autrice di successi come Tomboy e Diamante Nero), il regista svizzero ha messo insieme un racconto delicato, divertente e appassionante, adattato da un romanzo di Gilles Paris.
La storia del piccolo Courgette, un bimbo di 9 anni con i capelli blu alle prese con la difficile vita da orfano, non può non riportare alla mente un capolavoro della cinematografia francese: i 400 colpi di Francois Truffaut, dal quale si distanzia tuttavia per una visione meno pessimistica: “Rispetto a I 400 colpi, c’è un’inversione nel modo di raccontare la società. All’epoca, anche se la famiglia poteva essere complicata, era comunque l’unico luogo in cui si poteva vivere bene, mentre l’orfanotrofio era un ambiente difficile. Qui invece l’orfanotrofio diventa uno spazio in cui i bambini possono rifugiarsi e proteggersi dagli adulti che li maltrattano”, ha dichiarato il regista.

– Valentina Tanni

www.teodorafilm.com

 

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.