Non si ferma l’ondata di film dedicati alle grandi mostre e ai grandi artisti. Esce infatti domani nelle sale italiane il lungometraggio diretto da Christian Labhart che racconta la figura di Giovanni Segantini (Arco, 1858 – Pontresina, 1899), il pittore di origine trentina scomparso alla fine dell’Ottocento. Giovanni Segantini – magia della luce, distribuito da Lab 80 film, ricostruisce la vita dell’artista e racconta la sua profonda passione per la pittura attraverso immagini, testi e stralci di diario. Il risultato è un ritratto appassionante di una delle figure più carismatiche della pittura europea di fine Ottocento, un personaggio controverso, che ha trascorso una vita tormentata, sempre alla ricerca della vertigine dell’altitudine, del contatto spirituale con la natura, della luce unica dell’alta montagna. Ed è proprio lì, sulle montagne dell’Engadina, a 2700 metri, che la sua esistenza si interruppe, a soli quarantuno anni. Nella versione tedesca i testi sono affidati alla voce di Bruno Ganz, mentre nella versione italiana a quella dell’attore ticinese Teco Celio, premiato per la sua carriera al Festival di Locarno 2015.

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