Si intitola Radical Atoms la nuova edizione del festival austriaco Ars Electronica, in programma a Linz dall’8 al 12 settembre. La manifestazione, che con le sue oltre trenta edizioni si conferma la più longeva del settore, ha annunciato un programma fittissimo di mostre, performance, eventi e conferenze, oltre naturalmente alla tradizionale cerimonia di premiazione del Prix Ars Electronica, durante la quale verranno consegnate le ambite Golden Nicas, gli Oscar dell’arte elettronica.
Il tema del 2016, ben presentato dal teaser video, intende esplorare il lavoro di tutti quei creativi, ingegneri e scienziati che sono al lavoro per la costruzione di nuovi sistemi e tecnologie in grado di connettere il mondo dei bit con quello degli atomi. Gli “alchimisti del nostro tempo”, come vengono descritti nel sottotitolo.

Tra gli highlight del festival, realizzato in stretta collaborazione con il Prof. Hiroshi Ishii del MIT Media Lab, c’è la premiere europea della performance DRONE 100 – Spaxels over Linz: cento droni luminosi danzeranno in aria sulle acque del Danubio.

– Valentina Tanni

http://www.aec.at/radicalatoms/en

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.