Lo spot inizia in modo convenzionale. L’ambientazione e l’atmosfera sono quelle che ci si aspetta dalla pubblicità di un profumo: una giovane donna è seduta al tavolo con alcuni commensali durante una cerimonia di gala. Chiacchiera, annuisce, ma il suo sguardo è assente. A un certo punto esce dalla sala con una scusa e si trova sola nel foyer. Da qui, è tutta una discesa nel delirio. La giovane attrice Margaret Qualley, che mette in campo le sue doti di ex ballerina, si lancia in una coreografia scatenatissima e un po’ folle, alla ricerca di una violenta catarsi fisica. Il tutto si svolge sulle note della canzone Mutant Brain scritta da Sam Spiegel e Ape Drums.
Il regista di questo strano spot, che vuole promuovere la nuovissima fragranza della maison giapponese Kenzo, è nientemeno che il vulcanico Spike Jonze (Rockville, Usa, 1969), autore di film di culto come Essere John Malkovich e Il ladro di orchidee. Ma Jonze, che all’anagrafe si chiama Adam Spiegel, deve la sua fama soprattutto a un sfilza di video musicali di grandissimo successo per musicisti come Sonic Youth, Chemical Brothers, Beck e Bjork. In particolare, questo nuovo spot ricorda moltissimo l’inarrivabile clip realizzata nel 2001 per Fatboy Slim, Weapon of Choice, interpretata da un carismatico Christopher Walken.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.

2 COMMENTS

  1. Banale, Spike. Abbiamo perso smalto. Ho visto ‘sta roba in tube a Londra almeno 100 volte. Banale e irritante. Abito orrendo. Per non parlare delle scarpe.

    • L’unico commento “utile” è riferito alle scarpe e all’abito dell’attrice? Banale sì, ma il commento.

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