Un enorme tappeto virtuale che si anima al passaggio delle persone, modificandosi e mutando in reazione al movimento. È il progetto Magic Carpets di Miguel Chevalier (Città del Messico, 1959), un’installazione interattiva che gira il mondo da un paio d’anni riscuotendo ogni volta un grandissimo successo (ricordiamo anche la versione italiana, realizzata nel 2014 nelle suggestive sale di Castel Del Monte, in Puglia). Nella sua ultima versione, documentata in questo video, il progetto è atterrato negli spazi dell’MK Center di Milton Keynes, in Gran Bretagna, adattandosi alla location tramite la scelta di una serie di pattern geometrici inediti. In particolare, l’artista francese, che utilizza dei software generativi, ha scelto per l’occasione una serie di forme di ascendenza costruttivista, ispirate all’estetica della urbana locale. In più, l’elemento musicale, una traccia inedita scritta dal compositore Ray Lee, sarà anch’esso – letteralmente – in mano ai visitatori, che potranno diffonderlo portando in mano piccole sfere sonore. Lo spazio si trasforma in un gigantesco caleidoscopio percorribile, all’interno del quale i visitatori possono immergersi, giocando con le forme e i colori e facendosi guidare da suggestive illusioni ottiche.

– Valentina Tanni

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.