DIECI ANNI IN UN LIBRO
Porcelain parla di come farcela e poi perdere tutto; di amare il successo e odiarlo. Parla di come trovare la propria gente e il proprio posto nel mondo per poi perderli entrambi. Parla di quando pensi che è tutto finito e poi, da un luogo di disperazione ben costruita, crei il tuo capolavoro.”
Un racconto autobiografico che copre dieci anni di vita, dal 1989 al 1999, descrivendo la parabola ascendente di un artista dalla povertà alla fama, passando attraverso un momento di crisi profonda. È Porcelain, libro di memorie del musicista americano Moby (al secolo Richard Melville Hall, nato a New York nel 1965), appena uscito per i tipi di Penguin Random House. Per promuoverlo, l’autore ha realizzato un semplice ma efficace video, in cui la sua storia viene riassunta in soli 9 minuti, usando poche decine di disegni fatti a mano con un pennarello. Moby rappresenta se stesso attraverso la famosa figura stilizzata del piccolo alieno con le antenne (Little Idiot), ormai divenuta il suo alter ego, e si racconta candidamente davanti a una videocamera, commentando le immagini.

DALLA CADUTA ALLA RINASCITA
La sua storia è quella di un giovane timido cresciuto in Connecticut, astemio, vegano e fervente cattolico, che si trasferisce a New York per inseguire il suo sogno di diventare un famoso musicista e che raggiunge il successo suonando come dj nei club più trasgressivi della Grande Mela. Proprio quando arriva la fama però, Moby va in crisi, perde la sua monolitica fede e inizia a bere, scivolando pian piano in una brutta depressione. È proprio in quel momento però, che l’artista sembra trovare la sua vera voce: Moby si chiude nel suo piccolo studio casalingo e incide Play, l’album della consacrazione.

– Valentina Tanni

www.moby.com/book

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.