La serie Tate Shots della Tate di Londra è una collezione di pillole video che raccontano in pochi minuti la personalità dei grandi artisti collezionati dal museo. Brevi ma dense di informazioni e suggestioni, queste clip includono interviste a curatori e collaboratori, materiali di archivio e tante immagini delle opere. Uno degli episodi recenti è dedicato a Louise Bourgeois (Parigi, 1911 – New York 2010), amatissima artista francese scomparsa all’età di 98 anni dopo una lunga e prolifica carriera. Nel filmato la sua opera, tutta incentrata sull’elaborazione dei traumi infantili e sul controverso rapporto con le figure genitoriali, viene raccontata dalla direttrice della Tate Modern, Frances Morris, e da Jerry Gorovoy, amico e assistente della Bourgeois per oltre trent’anni. Entrambi sottolineano la personalità allo stesso tempo forte e fragile dell’artista, e raccontano come l’arte fosse per lei un’ancora di salvezza, oltre che una vocazione profonda. Nelle sue sculture, la Bourgeois sintetizza le immagini del suo inconscio, lottando contro la materia, che diventa il simbolo concreto delle sue ansie e delle sue frustrazioni.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.