Versi poetici che viaggiano nell’etere e atterrano sui vostri dispositivi elettronici; computer, tablet e telefoni cellulari. Il progetto Hotspot Poet, del media artist russo ::vtol:: (al secolo Dmitry Mozorov) usa le reti wireless per una funzione assolutamente inaspettata: veicolare brani di letteratura. L’opera consiste in quattro micro-device dotati di antenna che si camuffano da reti wi-fi e vengono così visualizzati nella lista delle reti disponibili quando si cerca una connessione internet senza fili. Il nome che compare nell’elenco, tuttavia, cambia ogni dieci secondi, prendendo a prestito i versi di grandi poeti come Petrarca, Goethe, Basho e Pasternak. Un’idea semplice ma molto efficace, che in piena tradizione hacker, spinge una determinata tecnologia a performare un’azione per la quale non era stata progettata.

L’opera così occupa uno spazio che non le dovrebbe competere, si intrufola abusivamente e senza preavviso nella nostra vita quotidiana, portando l’arte (sotto forma di poesia), direttamente nelle nostre mani, mentre siamo impegnati in attività quotidiane come prendere i mezzi pubblici o sorseggiare un caffè al bar.
Il progetto è stato presentato per la prima volta durante l’evento Yami-Ichi market del Polytech Fest, festival di arte, scienza e tecnologia svoltosi a Mosca il 21 e 22 maggio 2016.

– Valentina Tanni

www.vtol.cc

 

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.

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