I movimenti di un allenamento di arti marziali si trasformano in una danza formale ipnotica. Succede nel video Kung Fu Motion Visualization, pubblicato su Vimeo dall’artista e multimedia designer tedesco Tobias Gremmer. Nei quattro minuti di questa clip, che comprende quattro differenti variazioni sul tema, il movimento si fa scultura, disegnando linee e traiettorie, e si trasforma in una forma fluida e mutante. Un esperimento visuale affascinante, realizzato grazie alla tecnica del motion capture, che sarebbe piaciuto a Umberto Boccioni e a tutti i suoi colleghi futuristi e cubisti che oltre un secolo fa, in totale assenza di mezzi tecnologici, avevano già intuito la potenza generatrice del movimento. Una forza capace di cambiare la materia e, insieme alla luce, di trasformare la percezione degli oggetti e delle persone.

Visualizzare l’invisibile è sempre un processo affascinante”, scrive Gremmer, “tentativi di visualizzazione del movimento sono stati fatti anche nell’epoca pre-digitale, usando la fotografia, la luce, la pittura e i costumi. Mentre lavoravo a questo progetto sono stato profondamente influenzato dalle dinamiche motorie e dalla filosofia del Kung Fu”. Il progetto è stato commissionato dall’Associazione Internazionale Guoshu per una grande mostra sulle arti marziali voluta da Hing Chao che aprirà ad Hong Kong nel mese di settembre.

– Valentina Tanni

www.syncon-d.com

 

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.