Migliaia di setole trasparenti allestite lungo uno stretto corridoio. Attraversandolo, lo spettatore si sente avvolto da una sensazione luminosa, ma anche “toccato” da tante mani leggere, che sfiorando il corpo lo avvolgono in un massaggio scintillante. È quello che succede nell’installazione Sense of Field, ideata da Hitomi Sato. “Il vostro corpo viene abbracciato dallo scintillio della luce. Le mani trasparenti che vi toccano sono come il manto luminoso di una creatura; la superficie che creano riflette e risplende. Questo prato di luce stimola il senso del tatto”, scrive la giovane artista giapponese nella descrizione del progetto. Di grande interesse, infatti, il tentativo di rendere la luce percepibile non soltanto a livello visivo, ma anche corporeo, evocando la sensazione dei raggi di luce sulla pelle.

Da notare anche come, nonostante l’aspetto hi-tech, si tratti di un’installazione interamente analogica, che sfrutta la luce naturale, le caratteristiche riflettenti del materiale scelto e le illusioni percettive innescate dai cambi di prospettiva: “L’oro del sole mattutino, il rosso del tramonto, il blu profondo del cielo della sera. Continuate a osservare e le memorie interne del vostro corpo verranno evocate. La sensazione del vento, i fruscii, gli odori. Il mondo interiore e la natura all’esterno risuoneranno insieme”.

– Valentina Tanni

www.satohitomi.com

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