Il maestro della Land Art Christo e sua moglie Jeanne-Claude, compagna fedele nell’arte e nella vita scomparsa nel 2009, erano due anime gemelle, con tantissime cose in comune. Persino il compleanno: erano nati entrambi il 13 giugno del 1935. Per festeggiare le 81 primavere dell’artista bulgaro, Andrea Romano, direttore del Biografilm Festival, un evento tutto dedicato alla cinematografia di genere biografico, lo ha raggiunto sul Lago d’Iseo, dove la sua ultima grande opera sta per essere inaugurata. The Floating Piers, un ponte di 4,5 km che unisce la sponda di Sulzano a quelle di Monte Isola e di San Paolo, sarà infatti visibile – e percorribile – a partire dal prossimo 16 giugno fino al 3 luglio.

Il festival bolognese ha scelto Christo come vincitore dell’edizione 2016 del Celebration of Lives Award, un premio dedicato ai grandi narratori che con le loro opere e la loro vita hanno lasciato un segno profondo nella storia contemporanea, un riconoscimento già assegnato tra gli altri a Marina Abramovic, Judith Malina, Charlie Kaufman, Clint Eastwood e Michel Gondry.
Nel video girato dallo staff del Biografilm vediamo un Christo rilassato, che scherza sul suo lavoro mentre ne racconta la genesi e le fonti di ispirazione. Ad introdurlo, intervistato telefonicamente, c’è lo storico dell’arte Fabriano Fabbri, docente all’Università di Bologna.

www.biografilm.it/2016

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.