Brian Eno a Palazzo Te. Mantova accoglie le installazioni del grande artista inglese

Infinite combinazioni di immagini in movimento animano la facciata di Palazzo Te. Il grande artista e compositore inglese Brian Eno porta a Mantova due progetti recenti, uno in esterno e l'altro all'interno. Scopriteli nel nostro video.

MUSICA PER GLI OCCHI
Suono, immagine, nuove tecnologie, in un mix coinvolgente e suggestivo. Il musicista e artista visivo inglese Brian Eno (Woodbridge, 1948) sbarca a Mantova, negli spazi storici di Palazzo Te, con due opere: 77 Million Paintings for Palazzo Te e The Ship. Il primo è una versione concepita appositamente per questa sede del noto progetto di “musica visiva” concepito da Eno nel 2006 e portato poi in giro per il mondo; mentre il secondo è una sonorizzazione estesa che esplora il rapporto tra composizione musicale e ambiente, basata su una traccia dell’ultimo album dell’artista.
Nel video che vi proponiamo potete vedere entrambi i lavori, accompagnati da una serie di interviste all’artista e ai promotori dell’iniziativa, che nasce in occasione della nomina della città a Capitale Italiana della Cultura 2016.

Brian Eno, The Ship - ph Daniele Pontiroli

Brian Eno, The Ship – ph Daniele Pontiroli

UNA PITTURA FATTA DI LUCE
L’installazione 77 Million Paintings for Palazzo Te, visibile fino al prossimo 2 luglio, è un’opera spettacolare che, attraverso la proiezione di una combinazione di immagini in continua evoluzione, crea una di “pittura di luce” sulla facciata rinascimentale del museo. Grazie all’uso di un software generativo di immagini, che realizza le combinazioni in tempo reale, 77 Million Paintings testimonia la costante ricerca condotta dall’artista sulle potenzialità estetiche offerte dalle nuove tecnologie. Ma quello che interessa maggiormente Eno sembra essere il concetto stesso di immaginazione: “permettendo a noi stessi di lasciar andare il mondo di cui dobbiamo far parte ogni giorno, e di arrenderci a un altro tipo di mondo, permettiamo di avere luogo a processi immaginativi. E uno dei modi migliori per imparare a immaginare è attraverso l’esperienza artistica.
Durante il suo “tour” italiano, Brian Eno ha fatto tappa anche a Roma dove è in corso una sua mostra personale. Presso la Galleria Valentina Bonomo l’artista espone due nuove tipologie di lavori, i light boxes e gli speaker flowers, opere che esplorano i temi che da sempre ispirano la sua ricerca: la visione e la manipolazione del tempo, della luce e del suono.

www.centropalazzote.it

 

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Redazione

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