Italiani a bocca asciutta in tutte le sezioni, mentre a vincere la Palma d’Oro è di  nuovo Ken Loach con I, Daniel Blake, a dieci anni di distanza da Il vento che accarezza l’erba. A 80 anni era quest’anno il regista più vecchio in concorso, mentre Xavier Dolan il più giovane: a lui è andato il Grand Prix, con enorme disappunto della stampa. Anche Dolan aveva già vinto a Cannes con Mommy tre anni fa il Premio della Giuria. Nessuno si aspettava che il film di Asghar Farhadi avrebbe ricevuto un riconoscimento. Invece ne ha ottenuti addirittura due, uno per la sceneggiatura e l’altro per il miglior attore, vanificando le proiezioni che davano Paterson di Jim Jarmusch in almeno una di queste categorie. L’influenza della potente giurata iraniana deve aver contribuito a questo risultato imprevisto. La miglior attrice non è stata Sonia Braga col brasiliano Aquarius di Kleber Mendonça Filho, come si era pensato da principio, ma Jaclyn Jose per Ma’ Rosa di Brillante Mendoza.
Insolito ex-aequo per Olivier Assayas Cristian Mungiu nella regia. Rispetta i pronostici invece il Premio della Giuria ad American Honey di Andrea Arnold, il road movie sicuramente nelle corde del Presidente George Miller. L’edizione è stata intensa e ha riservato molte sorprese, con coerenza fino all’ultimo. A breve un approfondimento. Nel video  il meglio di Cannes 2016.

Ecco tutti i premi:

  • Miglior cortometraggio – Premio speciale della giuria: A Moça Que Dançou com o Diabo di Joao Paulo Miranda Maria
  • Miglior cortometraggio – Palma d’Oro: Timecode di Juanjo Gimenez
  • Caméra d’Or (miglior opera prima): Divines di Houda Benyamina
  • Palma d’Onore: Jean-Pierre Léaud
  • Miglior sceneggiatura: Asghar Farhadi per Forushande / The Salesman
  • Miglior attrice: Jaclyn Jose per Ma’ Rosa di Brillante Mendoza
  • Premio della giuria: American Honey di Andrea Arnold
  • Miglior attore: Shahab Hosseini per Forushande / The Salesman, di Asghar Farhadi
  • Miglior regista: Cristian Mungiu per Bacalaureat / Graduation EX AEQUO Olivier Assayas per Personal Shopper
  • Grand Prix: Juste la Fin du Monde di Xavier Dolan
  • Palma d’Oro: I, Daniel Blake di Ken Loach

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.