Brandon Li, con la i non con due e come il figlio di Bruce, è un giovane regista globetrotter di origini cantonesi che esplora il mondo con la sua camera. Ogni suo viaggio diventa una puntata site specific di un progetto globale che per location ha l’intero pianeta. Con l’ultimo episodio, Hong Kong Strong, l’autore è riuscito a fare il botto accalappiando la rete con un montaggio ipnotico da incantatore di serpenti. Meglio dire draghi. Infatti la visita in città è avvenuta prima del capodanno cinese e le danze in costume tipico per l’occasione sono diventate uno dei tasselli di massima tensione narrativa del video.

SUPERSTIZIONE E ULTRA MODERNITÀ
Strutturato in tre movimenti, il film riesce a testimoniare l’eclettismo della città e le incongruenti sfaccettature sociali con una sintesi straordinaria, scivolando dalla cima dei tetti agli infimi buchi di periferia attraverso le stanze da letto di privati intenti nelle più peculiari attività di gioco e simposio. Lusso sfrenato a contatto con la più estrema povertà al ritmo selvaggio e spietato di un luogo che ancora non ha saldato il gap tra la storia antica e il recente passato coloniale, in cui il rito, la superstizione e l’ultra modernità si fondono in un unicum contraddittorio e affascinante.

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Hong Kong Strong di Brnadon Li, 2016

AMICI DI FAMIGLIA
Teorie che sono esaltate da un montaggio al cardiopalma con accorti artifici di linguaggio.
Per aggirare la connaturata diffidenza degli asiatici, poi, il regista ha beneficiato delle connessioni familiari, che hanno reso possibile la realizzazione del progetto così com’era sulla carta.
Tutto questo è stato raccontato dallo stesso regista in un commentario video girato per soddisfare la curiosità degli spettatori, in cui precisa anche tecniche e strumenti di ripresa.

– Federica Polidoro 

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.