Come recentemente dichiarato dall’architetto Pritzker Prize Philip Johnson, sostenitore del Nazismo ai tempi di Hitler, “Si può essere facilmente una cattiva persona e un grande artista”.
È forse questo il caso di Michelangelo Merisi da Caravaggio, almeno secondo quanto documentato dagli studiosi dello Smithsonian in un video. L’artista, completamente privo di abilità relazionali, aveva un caratteraccio e litigava in continuazione anche con i suoi migliori amici. Durante la sua breve e intensa esistenza malmenò nobili, ferì un giudice, accoltellò compagni, fu processato per diffamazione e porto abusivo d’armi, fu arrestato più volte e condotto altrettante in carcere. E’ certo che almeno in un’occasione si macchiò anche di omicidio durante una rissa e fu di conseguenza condannato alla decapitazione a vista. Fu emarginato dalla società anche a causa della sua voracità sessuale: era di pubblico dominio che amava intrattenersi sia con donne (non sempre di malaffare), che con uomini.
Secondo alcuni storici la causa della sua instabilità umorale, che progredì con gli anni, fu il lento avvelenamento da piombo che era presente nei pigmenti di colore.
Nonostante la turpe condotta e indipendentemente dalla sua causa, sorprende come i quadri di Caravaggio ancora oggi “ispirino il mondo per la capacità di comprendere la condizione umana”.

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.

1 COMMENT

  1. E’ tipico di una cultura non-Umanistica il dissezionare e l’analizzare fino alle estreme conseguenze ciò che non sembra politicamente corretto; il mettere a fuoco le cose, fino a ridurle a un mucchietto di cenere.

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