Ombrelli di carta, zoccoli tradizionali e mani al posto dei pennelli. Per affrontare le sue grandi tele, l’anticonformista artista giapponese Yasuo Sumi usava i media più strani e personali. Una mostra in corso a Genova, presso ABC-ARTE, ne celebra la vita e le opere con una restrospettiva che va dal 1954 al 2013, anno della sua morte. Nothing But The Future, a cura di Flaminio Gualdoni, raccoglie opere del pittore provenienti da musei internazionali e collezioni private. Un’occasione rara per poter scoprire il movimento Gutai, poco conosciuto oltre i confini giapponesi, che negli ultimi anni sta attirando l’attenzione dei collezionisti e delle case d’asta. L’evento permette di riflettere sulle condizioni storico-politico-culturali ed artistiche dell’oriente e sulle soluzioni espressive che trovarono gli artisti del tempo. L’ordine cronologico delle opere scelte mette in evidenza l’evoluzione tecnica e comunicativa dell’artista giapponese, che nella sua vita ha prodotto un limitatissimo numero di opere. Ancora tempo fino alla fine di maggio per poter godere dell’allestimento. 

Redazione
 
Genova // fino al 27 maggio
Nothing But The Future, Works 1954 -2013
Artista: Yasuo Sumi
A cura di Flaminio Gualdoni
ABC-ARTE
Via Venti Settembre 11A
+39 010 86.83.884
+39 010 86.31.680
e-mail: [email protected]
http://www.abc-arte.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.