Un modello, un rivestimento in gesso, poi la cera, poi ancora gesso e infine il forno e il bronzo. Sono tanti i passaggi che servono per realizzare una scultura con la tecnica della “cera persa”, ma il procedimento consente di realizzare agevolmente opere di grandi dimensioni, anche in un pezzo unico. Conosciuta sin dall’antichità (l’opera più famosa realizzata con questo sistema sono i Bronzi di Riace), è caduta in disuso nel Medioevo, per poi tornare in auge in epoca Rinascimentale con scultori come Lorenzo Ghiberti.

Il sistema, affascinante e ingegnoso, viene oggi spiegato da un bel video didattico divulgato dall’Israeli Museum di Gerusalemme, dove è in corso la mostra Hadrian: An Emperor Cast in Bronze (Adriano, un imperatore scolpito nel bronzo): tre ritratti bronzei di Adriano per la prima volta fianco a fianco, a simboleggiare il ritorno del grande Imperatore a Gerusalemme. Nel video, realizzato da Renana Aldor e Kobi Vogmancon, un mix di riprese e animazione 2D e 3D, la tecnica è spiegata in modo semplice e divertente: un esempio efficace di didattica applicata all’arte, sempre più diffusa nei musei di tutto il mondo.

– Valentina Tanni

www.imj.org.il

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).

1 COMMENT

  1. Le sculture si fanno con le mani poi tutto il resto lo deve fare l’artigiano o operai io non posso mica fondermi le mani per fare una fusione in bronzo cosa pericolosissima specia se il metallo si espande e scoppietta

Comments are closed.