Le gif animate sono il fenomeno del momento. Tutti le usano, tutti le amano, qualcuno si diletta anche a farle. Le utilizzano gli artisti, i fotografi, i pubblicitari ma anche la gente comune; sono la piattaforma più flessibile e trasversale che ci sia. La maggior parte delle gif che circolano online, tuttavia, sono spezzoni di film, serie tv, videoclip e videogiochi, ossia materiale protetto da copyright. Per questo genere di utilizzo vale la legge del cosiddetto “fair use”, una disposizione legislativa statunitense che consente l’uso di alcuni materiali protetti dal diritto d’autore senza bisogno di una richiesta formale di autorizzazione. Il “fair use” però si può applicare soltanto in presenza di alcune caratteristiche precise, come l’uso trasformativo, la porzione limitata di materiale prelevato, la natura non commerciale. La maggior parte delle gif che circolano online possono ricadere sotto questa disposizione e dunque non essere considerate pirateria.

Partendo da questa considerazione, il creativo francese Jean-Baptiste Le Divelec ha deciso di testare i limiti della legge con un progetto paradossale. Si è infatti chiesto: cosa succederebbe se trasformassimo in gif un lungometraggio intero e non soltanto qualche fotogramma? La sua opera, titanica, consiste nella traduzione del capolavoro di Stanley Kubrick 2001. Odissea nello spazio in 569 gif animate, tutte caricate, in sequenza, su giphy.com, il portale delle gif per eccellenza. Nel video che vi mostriamo l’autore spiega l’idea alla base della bizzarra operazione, che si può poi gustare live sulla pagina del progetto. Sempre che il vostro browser resista alla carica delle oltre 500 gif…

– Valentina Tanni

http://giphy.com/channel/gifodyssey

 

 

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.