Giovedì 5 novembre 2015 il Consiglio comunale di Rotterdam ha votato a favore della costruzione del nuovo Public Art Depot nel Parco del Museo Boijmans. Nel 2018, infatti, Rotterdam avrà il primo deposito d’arte museale del mondo completamente accessibile al pubblico, una vera rivoluzione: uno storage di museo non più solo frequentato da trasportatori, restauratori e facchini, ma aperto a tutti i visitatori con tanto di giardini e ristorante. D’altro canto il Boijmans di Rotterdam espone nelle sue impervie – sale soltanto il 7% delle opere che possiede.
“Per l’interno – ci aveva raccontato il direttore Sjarel Ex – è stato progettato un percorso, su passerelle a zig-zag, che dà una visibilità a 360 gradi sulle collezioni depositate, dall’ingresso fino al piano principale, con caffetteria e spazio espositivo, e poi fino al tetto, che ospita il giardino delle sculture e il ristorante. Salendo attraverso tre piani di depositi, laboratori di restauro e spazi espositivi, la visione delle opere può cambiare quotidianamente grazie allo spostamento delle rastrelliere e diventare ogni volta un’esperienza unica.”
Adesso che tutto è pronto per iniziare i lavori, il direttore ha aggiunto: “Voglio ringraziare tutti per il loro contributo e l’impegno in questa fase del processo: non solo i membri del consiglio e la giunta comunale, gli ambasciatori, i sostenitori e la nostra squadra, ma anche l’architetto Winy Maas di MVRDV e le molte altre persone che ci hanno consigliato su decisioni cruciali. Le loro opinioni e i loro commenti hanno contribuito a rendere il Public Art Depot un concetto davvero unico”.
Nell’attesa che lo straordinario disegno su carta diventi palazzo concreto, ve ne offriamo un primo tour virtuale.

– Federica Polidoro

Il contenuto prosegue a seguire

Iscriviti a Incanti. Il settimanale di Artribune sul mercato dell'arte

 
 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.