L’artista è come se fosse uno scienziato puro, come se scrivesse un’equazione, che però nessuno capisce . E forse non capisce bene neanche lui dove vuole arrivare. Poi magari, nei decenni,  questa equazione – utilizzata da altri – può diventare qualcos’altro”.  Discute del ruolo dell’artista Pietro Ruffo, inquadrandolo in un discorso storico, politico e filosofico. L’occasione è la mostra collettiva  “Gradi di libertà”, promossa dalla Fondazione Golinelli e in collaborazione con il MAMbo di Bologna e dedicata al rapporto fra arte e scienza, indagando il tema immenso e immortale della libertà. Ed ecco, in questo caso, che i due piani si incrociano nelle parole di Ruffo: essere liberi, per un artista, significa poter sviluppare “dei soggetti che non devono per forza avere una risposta immediata a un fine ultimo”.

In mostra una serie candida di ritratti, bianco su bianco, per un viaggio simbolico à rebours, fino alla Rivoluzione francese. Si tratta di  Helvétius, Rousseau, Fichte, Hegel, Saint-Simon, de Maistre, ovvero “I traditori della libertà”, così come li aveva definiti il filosofo Isaiah Berlin nel suo saggio Due concetti di libertà (1958). Realizzati con matita e intaglio su carta, i volti sono sormontati da distese di libellule, un plotone in volo che punta, ordinatamente, verso una medesima direzione. Evocando la caducità dell’esistenza e la persistenza di un unico, immutabile obiettivo: la libertà stessa.
Il progetto è curato da Cristiana Perrella e Giovanni Carrada. Insieme a Ruffo espongono le loro opere Halil Altindere, Vanessa Beecroft, Cao Fei, Igor Grubić, Susan Hiller, Tehching Hsieh, Dr. Lakra, Ryan McGinley, Pietro Ruffo, Bob and Roberta Smith, Ryan Trecartin, Nasan Tur.

www.artescienzaeconoscenza.it
www.mambo-bologna.org

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.