Un ritorno al tempo presente. Agostino Arrivabene vive questo ossimoro, abita l’antitesi di una ricerca, di uno studio e di una tecnica provenienti da un mondo lontano, trasposti nel pensiero e nell’immaginazione del contemporaneo.
In un antico casale, nel cuore della Pianura Padana, ha unito studio e abitazione: un luogo surreale, una modernawunderkammer, attuale e bucolico Vittoriale dannunziano.

In questi luoghi Agostino mette in atto la sua rappresentazione pittorica, in un continuo confronto metamorfico con il mito greco, la filosofia e i grandi maestri rinascimentali. Leonardo, Caravaggio, Michelangelo, per poi passare nei Paesi Bassi ed incontrare Remabrandt e i Fiamminghi, fino a immergersi nella spiritualità Simbolista, spingendo il reale verso una dimensione sognante. L’artista conduce così incontro a una natura altra, capace di compiere una metamorfosi della visione e della conoscenza, oltre la contemplazione terrena.

 Alberto Mattia Martini

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Alberto Mattia Martini
Alberto Mattia Martini, critico d'arte e curatore ha al suo attivo numerose ed importanti mostre organizzate sia in spazi pubblici, che in gallerie private. Attualmente insegna Storia dell'arte, del costume e dei linguaggi artistici e Metodologia per la movimentazione delle opere d'arte, presso l'Accademia di Belle Arti Acme di Milano. Ha rivestito il ruolo di Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Rovereto e di Direttore Artistico presso la Lbera Accademia di Belle Arti di Brescia, dove ha insegnato anche Storia dell'Arte Contemporanea e Moderna. Giornalista inscritto all'albo nazionale, ha collaborato e collabora con numerose testate tra cui tra cui: Flash Art, D’Ars, Artein Espoarte e Artribune.com. É inoltre inscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio del Tribunale di Parma. Ha collaborato per diversi anni, fino alla sua morte con Pierre Restany, noto critico internazionale nonché fondatore del movimento artistico del Nouveau Réalisme.