L’anima tecnologica di Romaeuropa pulsa al ritmo di beat elettronici, scritture video, frequenze acustiche, partiture luminose. Cuore hi-tech e sperimentale del Festival, Digital Life torna anche per questa edizione, con un’attitudine tutta sonora e un titolo che riporta subito alla dimensione dell’ascolto e della visione digitale. Play, dal 9 ottobre al 30 novembre, racconta al pubblico della Pelanda una storia fatta di limiti flessibili e di avventure eclettiche, condotte tra la dimensione del suono e quella della creatività più pura, laddove arti visive, arti performative, indagine concettuale ed elaborazione estetica si incontrano, nello spazio vibrante della sound art.
Spazio di tensione e di sperimentazione, qui declinato in dieci modi differenti, attraverso dieci opere sonore che rappresentano il nucleo espositivo del progetto. Tutt’intorno, per i due mesi di Romaeuropa, gli ambienti del Mattatoio di Testaccio ospiteranno un vero festival nel festival, un appendice della mostra fatta di eventi musicali, spettacoli di danza, incontri con artisti e autori.


Realizzata in collaborazione con Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains, prestigioso centro di produzione di arte digitale nel nord della Francia, Digital Life mantiene l’approccio interattivo, ludico, seduttivo, che da sempre connota la selezione delle opere: dalle sequenze ritmiche di Alexander Burton alla scultura cinetica di Andrè & Michel Decosterd, che mete in relazioni suono e movimento; dall’altalena sonora di Veaceslav Druta all’orchestra per gocce d’acqua e percussioni di Arno Fabre; dal concerto per campane tibetane di Leonore Mercier a quello per speaker e amplificatori di Zahra Poonawala; dai 108 carillon pilotati da una banca dati di Heewon Lee all’arpa di luce di Pietro Pirelli; dalla futuristica Torre di Babele di Douglas Henderson alle strutture molecolari e sonore di Donato Piccolo, fino il telaio musicale di Kingsley NG.
Un assaggio in questo trailer, che sintetizza atmosfere, timbri, luoghi e umori di questa nuova full immersion nel mondo dei new media, lungo le frontiere tecnologiche del pensiero e della pratica artistica contemporanea.

Romaeuropa Festival – Digital Life: Play
Roma,
 La Pelanda
dal
09 ottobre al 30 novembre 2014
Latina,
 Palazzo M
dal 16 ottobre all’1 novembre 2014
www.romaeuropa.net/digitalife

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.