Le nuove icone del sacro. Emiliano Alfonsi a Roma

Banca Sanpaolo Invest, Roma – fino al 15 dicembre 2016. Una mostra dedicata alla ricerca pittorica di Emiliano Alfonsi. In un confronto continuo e diretto con il complesso concetto del sacro.

Emiliano Alfonsi, Anima Mundi
Emiliano Alfonsi, Anima Mundi

Emiliano Alfonsi (Roma, 1980) è l’autore di nuove icone, che provengono, nella loro riflessione e radice teorica, da uno studio incessante sull’arte e sulla letteratura di stampo simbolista. Genera figure femminili ancestrali che evocano culture sotterranee, enigmatiche nei loro arcani saperi, nella duplice funzione di generatrici e distruttrici. Forti i rimandi alle immagini dipinte da Fernand Khnopff, che Alfonsi, attraverso la sua produzione, innalza alla sfera complessa del sacro e del profano; sono dipinti meticolosi e calligrafici che si sviluppano come oggetti autonomi, tavole medievali dipinte, arredi sacri antichi.
Ma la contemporaneità di Alfonsi sta nell’immergere le misteriose figure in uno spazio smaterializzato, in cui i riferimenti temporali si annullano in architetture simboliche, fragili e sottili, forme archetipiche nate nella sfera sacra. Il tremendum et fascinans, descritto in sede filosofica da Rudolf Otto, vede in queste opere una profonda dicotomia, immagini che affascinano nella loro seduzione ma che al contempo divengono perturbanti.

Fabio Petrelli

Roma // fino al 15 dicembre 2016
Emiliano Alfonsi – Anima Mundi
a cura di Egidio Maria Eleuteri
BANCA SANPAOLO INVEST
Via Cicerone 54
[email protected]

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/58040/emiliano-alfonsi-animamundi/

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Fabio Petrelli
Nato nel 1984 ad Acquaviva delle Fonti, è uno storico dell’arte. Laureato nel 2006 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi in storia dell’arte (Storie notturne di donne. La rappresentazione perturbante della donna dal XV secolo ad oggi), nel 2013 si laurea in Storia dell’arte presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata con una tesi in Arti visive del XXI secolo (Imago Mortis. La rappresentazione della morte nell’arte contemporanea). Ha collaborato per diversi musei e gallerie; autore di molteplici saggi a carattere demo-etno-antropologico e storico-artistico, in ambito critico attinge agli studi sull’universo simbolico dei rituali religiosi e di come tali forme culturali si riverberano nell’universo archetipico della storia dell’arte dall’antichità al contemporaneo.