Forma e contesto. La scultura di Nicola Carrino a Milano

A Arte Invernizzi, Milano – fino al 23 novembre 2016. Due ambienti unitari, riconcepiti attraverso l’esposizione di numerose opere mediante un approccio antologico, rivelano oltre cinquant’anni di teoria e pratica della scultura. Alla base del progetto c’è la relazione con l’osservatore e l’idea che l’opera sia un elemento mutante e progettato.

Nicola Carrino - exhibition view at A arte Invernizzi, Milano 2016
Nicola Carrino - exhibition view at A arte Invernizzi, Milano 2016

“Scultura è operazione del mutare, strumento indispensabile del continuo occupare e dimensionare lo spazio”, suggerisce Nicola Carrino (Taranto, 1932). Questo presupposto teorico spinge a orientarsi nella mostra allestita presso la galleria milanese, dove l’artista ha disposto opere concepite dal 1959 a oggi, con un andamento antologico che evidenzia come, sin dalla fine di quel decennio, egli abbia abbandonato la bidimensionalità del quadro per relazionarsi in maniera cosciente e progettuale con lo spazio. La forma diviene un punto di partenza essenziale, nell’ottica di un agire reciproco tra la scultura e il contesto in cui è installata: questione approfondita ulteriormente negli anni di fondazione e militanza del Gruppo Uno. Il rapporto tra spazio e forma è anzitutto teorico, Carrino in questi cinquant’anni ha sempre voluto – e lo fa anche in questo caso, sulle pagine del catalogo – annotare la sua linea operativa anche mediante la scrittura. Così i cinquantasette moduli scalari in acciaio inox installati al piano inferiore ricostruiscono un’ipotetica città, in linea con i presupposti teorici dell’artista, che nel suo percorso ha interagito anche con l’architettura e l’urbanistica. Il luogo accoglie l’opera e determina la trasformazione dello spazio stesso, rivelando un’indagine ancora viva e pensata. E confermando il fondamentale ruolo di questo artista nella storia della scultura italiana.

Lorenzo Madaro

Milano // fino al 23 novembre 2016
Nicola Carrino. De/ Ri/ Costruttività. Progetto A Arte Invernizzi
A ARTE INVERNIZZI
Via Domenico Scarlatti 12
02 29402855
[email protected]
www.aarteinvernizzi.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/55900/nicola-carrino-dericostruttivita/

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro (1986) è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte e Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e collabora con Robinson e Artribune. Tra le mostre recenti curate, "Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro" (Galleria Fabbri, Milano, 2019); "‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" (Castello di Otranto, 2018); "To Keep At Bay" (Galleria Bianconi, Milano 2018); "Spazi igroscopici" (Galleria Bianconi, Milano 2017); "Mario Schifano e la Pop Art italiana" (Castello Carlo V, Lecce, 2017); "Edoardo De Candia Amo Odio Oro" (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); "Natalino Tondo Spazio N Dimensionale" (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); "Andy Warhol e Maria Mulas" (Castello Carlo V, Lecce 2016). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce.