Michele Spanghero. Musica e scienza a Treviso

TRA / Ca’ dei Ricchi, Treviso – fino all’11 dicembre 2016. Il toccante intervento dell’artista è una meditazione sull’effimero confine tra la vita e la morte.

Ad libitum – Michele Spanghero – exhibition view at TRA - Ca' dei Ricchi, Treviso 2016
Ad libitum – Michele Spanghero – exhibition view at TRA - Ca' dei Ricchi, Treviso 2016

Ad libitum è una locuzione utilizzata sia nelle partiture musicali che in campo medico, le due discipline richiamate nell’intervento di Michele Spanghero (Gorizia, 1979) a TRA / Ca’ dei Ricchi a Treviso. Si tratta di un’installazione carica di pathos, cui lo spettatore si rivolge mosso da un innato rispetto per la sacralità (aconfessionale e secolarizzata) della vita umana emanata dal lavoro. L’opera che dà il titolo alla mostra è composta da nove canne d’organo collegate a una macchina medica per la ventilazione polmonare dalle fattezze asettiche, la quale suona un accordo in Fa maggiore tratto da un requiem di Johannes Brahms. Di fronte, su un piedistallo, è posto un antico specchio sciamanico mongolo, il toli, prestato dalla collezione etnografica di Sergio Poggianella: ciascuno dei due elementi che si guardano è portatore di una speranza di guarigione, la prima sorretta della cultura positivistica e l’altra da antiche credenze. L’intervento di Spanghero diviene così una allegoria capace di far riflettere sul rapporto tra la vita e la morte, l’uomo e la macchina, la volontà e l’ineluttabile.

Carlo Sala

Treviso // fino all’11 dicembre 2016
Ad libitum – Michele Spanghero
a cura di Chiara Ianeselli
TRA
Via Barberia 25
0422 419990
[email protected]
www.trevisoricercaarte.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/56997/michele-spanghero-ad-libitum/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Carlo Sala
Carlo Sala (Treviso, 1984), critico d'arte, curatore e docente al Master in Photography dell'Università IUAV di Venezia. È membro del comitato curatoriale della Fondazione Francesco Fabbri Onlus per cui si occupa della curatela scientifica del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee e del festival F4 / un’idea di Fotografia. Nel 2010 ha curato con Nico Stringa il Padiglione Venezia alla 12. Mostra internazionale di Architettura, People meet in architecture, Biennale di Venezia. Collabora come curatore indipendente con realtà museali e con gallerie private. Suoi saggi e testi critici sono apparsi in varie pubblicazioni edite, tra gli altri, da Allemandi, Marsilio, Mimesis, Bruno Mondandori e Skira.

LEAVE A REPLY