Attraversare lo spazio. Hoepfner e Rovaldi a Venezia

Galleria Michela Rizzo, Venezia – fino al 19 novembre 2016. Michael Hoepfner e Antonio Rovaldi espongono insieme per la seconda volta in una mostra curata da Davide Ferri. Dear Michael, from Edgecombe to Qumalai fa seguito alla mostra Shorakkopoch, tenutasi a Prato nel 2010.

Antonio Rovaldi, Notes for a book (Dear Michael,), 2016, Courtesy Galleria Michela Rizzo
Antonio Rovaldi, Notes for a book (Dear Michael,), 2016, Courtesy Galleria Michela Rizzo

Shorakkopoch non è solo il titolo della prima mostra che ha visto la collaborazione tra Michael Hoepfner (Krems/Donau, 1972) e Antonio Rovaldi (Parma, 1975), ma anche quello del lavoro che li vide collaborare nel 2010. Al centro dell’opera la documentazione di una camminata che essi fecero insieme, tenendosi per mano, lungo la Broadway di New York, uno bendato, l’altro isolato acusticamente dalla città grazie a delle cuffie.
Per questa loro seconda collaborazione, i due artisti operano separatamente, ma ancora legati dalla semplice quanto simbolica azione del camminare.
Rovaldi continua a calcare l’ambiente urbano, che è ancora quello di Manhattan, il cui perimetro è raccontato attraverso una serie di fotografie in bianco e nero, ma anche quello di un minuscolo ed evocativo villaggio dell’ovest degli States chiamato Modena. Il progetto Mo’dinna Mo’dinna (I wanna go back home) raccoglie le fotografie realizzate dall’artista nella Modena americana e nell’omonima città italiana.
Hoepfner, invece, testimonia l’esito delle sue camminate a piedi in Tibet e in Cina. Anch’egli utilizza la fotografia, ma non solo. Altrettanto importanti sono le mappe utilizzate durante il viaggio e alcuni oggetti trovati lungo la strada, come i sottili fogli di carta che i bambini cinesi utilizzano per imparare a tracciare complessi ideogrammi o una pelle di leopardo delle nevi, divenuta per l’artista simbolo dell’azione di attraversamento di un luogo naturale e incontaminato.
Come scrive Davide Ferri, questa mostra rappresenta la ripresa di un dialogo a distanza tra i due artisti e la conferma di nuovi possibili interessi comuni.

Daniele Mulas

Venezia // fino al 19 novembre 2016
Dear Michael, from Edgecombe to Qumalai
a cura di Davide Ferri
MICHELA RIZZO
Giudecca 800 Q
041 8391711
[email protected]
www.galleriamichelarizzo.net

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/56252/antonio-rovaldi-michael-hoepfner/

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Daniele Mulas
Sono nato a Cagliari nel 1990. Proprio a Cagliari ho iniziato la mia formazione in ambito artistico frequentando il corso di laurea in Beni Culturali storico-artistici e interessandomi alla comunicazione dei beni artistici, lavorando come guida turistica e dedicandomi all'ideazione e organizzazione di eventi culturali. Nel 2013 mi sono trasferito a Bologna per frequentare il corso di laurea magistrale in Arti Visive. Nella stessa città, ho collaborato a eventi quali la fiera Setup Art Fair e il festival Performing Gender, tenutosi al museo MAMbo, alla mostra "Diari di viaggio. Storie di città illustrate", parte del festival di fumetto e illustrazione BilBolBul 2015, e a diverse attività dell'associazione culturale Kunstrasse. Nell'estate del 2015 ho svolto uno stage presso il Settore Arti Visive e Architettura della Biennale di Venezia. In occasione del mio stage, in particolare, ho avuto modo di occuparmi della gestione del processo di virtualizzazione della 56. Mostra Internazionale d'Arte "All the World's Futures" in collaborazione con Google Cultural Institute. A gennaio 2016 sono stato assunto presso il settore Arti Visive e Architettura della Biennale di Venezia e attualmente lavoro all'interno del team organizzativo della 15. Mostra Internazionale di Architettura "Reporting from the Front".