Tragedia a colori. Yumi Karasumaru ricorda Hiroshima

MAMbo, Bologna – fino al 23 ottobre 2016. Tanti piccoli dipinti, 69 per l’esattezza, dai colori sgargianti e che a prima vista sembrano allegri e festosi. Ma basta avvicinarsi e osservarli con un po’ di attenzione, ed ecco emergere il fungo atomico su Hiroshima, scene di guerra e di apocalisse.

Yumi Karasumaru, Facing Histories n. 25 – Stand in Line-Kamikaze, 2015
Yumi Karasumaru, Facing Histories n. 25 – Stand in Line-Kamikaze, 2015

Sono tra gli episodi più traumatici del Novecento. I bombardamenti su Hiroshima e Nagasaki restano ancora, a distanza di settantuno anni, al centro delle riflessioni sulla Seconda guerra mondiale. L’artista originaria di Osaka Yumi Karasumaru ne ha fatto a più riprese oggetto di pratica artistica, mediante la metodica riproduzione di celebri fotografie – da quelle che ritraggono gli episodi bellici ad altre relative a vicende personali legate alla tragedia – con uno stile dal sapore pop, ma che ha forti legami con la cultura tradizionale giapponese: le cromie sgargianti vanno di pari passo alla minuzia decorativa che si rispecchia anche nella dimensione delle piccole opere. Uno stile che “ci accompagna in un avvicinamento graduale allo shock delle immagini”, e un’artista che, anche nelle performance, riesce a fondere le modalità espressive orientali con quelle occidentali.

Marta Santacatterina

Bologna // fino al 23 ottobre 2016
Yumi Karasumaru – Facing Histories
a cura di Uliana Zanetti
MAMBO
Via Don Minzoni 14
051 6496611
[email protected]
www.mambo-bologna.org

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/55459/yumi-karasumaru-facing-histories/

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.