Tra luce e volto. Cesare Accetta a Napoli

Museo Madre, Napoli – fino al 28 novembre 2016. Cesare Accetta dà vita a “In Luce”: 55 volti dell’arte, del teatro e del cinema riuniti in una videoinstallazione ambientale, dove la luce è insieme strumento e oggetto della sua ricerca artistica.

Cesare Accetta – In Luce, Enzo Moscato, Museo Madre, Napoli, 2015-2016
Cesare Accetta – In Luce, Enzo Moscato, Museo Madre, Napoli, 2015-2016

SCRIVERE CON LA LUCE
La luce che rischiara i volti fino all’esautorazione è la medesima luce generatrice dalla quale la fotografia si imprime come traccia di un referente reale. I segni di un’indicalità erosa dal tessuto profondo dell’estetica riemergono sotto forma di scrittura di luce nello spazio sensibile del nero: “Nella “scatola nera”, così come per la “camera oscura”, tutto deve ancora accadere; la luce svela l’evento, mentre il nero diventa “sensibile”. È il momento in cui il fotografo decide cosa registrare, ma soprattutto se registrare”, afferma Cesare Accetta (Napoli, 1954), uno tra i più noti fotografi e lighting designer italiani.

FOTOGRAFIA E TEATRO
La ricerca fotografica sulla luce come mezzo espressivo e rivelatorio ha accompagnato la riflessione artistica di Accetta sin dalle sue prime esperienze nell’ambito del teatro e dalle frequentazioni giovanili con registi, attori, collaboratori e amici, divenuti in questa mostra volti di un unico ritratto, quello della vita professionale e privata dell’artista.  Il progetto In Luce, realizzato tra il 2015 e il 2016 e dedicato a Oreste Zevola, scomparso nel 2014, è certamente connesso alla sfera teatrale, così come emerge dalle parole di Accetta: “Il teatro o, più precisamente, la dimensione teatrale sarà sempre una presenza costante nei miei lavori e per il momento non riesco ad immaginare “un’altra fotografia””.

Cesare Accetta – In Luce, Toni Servillo, Museo Madre, Napoli, 2015-2016
Cesare Accetta – In Luce, Toni Servillo, Museo Madre, Napoli, 2015-2016

EPIFANIE E SCATOLE NERE
Non sorprende, infatti, che nell’ambito della mostra, la quale inaugura la Project room al pian terreno del Museo Madre, lo spazio espositivo sia divenuto una scatola nera, un piccolo teatro su strada, alle cui pareti scorrono tre proiezioni video e dove la luce irrompe come uno squarcio epifanico nel buio della scena, rivelando e nascondendo alternatamente i cinquantacinque volti – che includono Mario Martone, Toni Servillo, Antonietta De Lillo, Pippo Delbono, Fabio Donato, Mimmo Paladino, Enzo Moscato. In questo modo, e allo scopo di sondare le possibilità espressive della luce, la ricerca si amplia e si estende al corpo, inteso come campo d’indagine metonimico dell’esperienza umana, attraverso la superficie del viso, luogo che accoglie lo sguardo fenomenico della luce e la sua potenza insieme evocativa e modulatrice.

Rosa Esmeralda Partucci

Napoli // fino al 28 novembre 2016
Cesare Accetta – In Luce
a cura di Maria Savarese
MADRE 
Via Settembrini 79
081 19313016
[email protected]
www.museomadre.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/56071/per_formare-una-collezione-cesare-accetta/

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Rosa Esmeralda Partucci
È nata ad Avellino nel 1990 e ha frequentato il corso di Laurea Triennale in Archeologia e Storia dell'Arte all'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente è in procinto di discutere la tesi in storia dell'arte contemporanea. Ha scritto articoli su testate locali per eventi e mostre organizzate da associazioni (es. Meridies) e altri istituti, quale l'Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali di Napoli. Nel novero dei suoi interessi, oltre all'arte, sono compresi la fotografia, la poesia, la letteratura e il nuoto. Continuerà gli studi magistrali in ambito contemporaneo e museografico.