L’umorismo nero di Ed Atkins. A Torino

Castello di Rivoli / Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino – fino al 29 gennaio 2017. Il giovane artista inglese esordisce in Italia con una doppia personale in terra sabauda. Per scoprire l’ironia macabra della quotidianità attraverso la realtà virtuale.

Ed Atkins - exhibition view at Castello di Rivoli, Rivoli 2016 - photo © Andrea Guermani
Ed Atkins - exhibition view at Castello di Rivoli, Rivoli 2016 - photo © Andrea Guermani

DAL CASTELLO…
Il buio teatrale al terzo piano del Castello di Rivoli introduce alla prima personale italiana di Ed Atkins (Oxford, 1982). D’impatto, dalle visioni artificiali del giovane artista emergono la potenza e la qualità delle tecniche digitali, il significato crudo delle parole, i suoni onomatopeici, quelli sincopati e i colori sintetici di un mondo dominato dall’avatar dell’uomo occidentale (generato sulle sembianze del volto e della voce dell’artista), che raccontano in maniera coinvolgente e sarcastica l’immanenza della vita contemporanea, in particolare la morte, la malattia e il male di vivere. Even Pricks, 2013, Warm, Warm, Warm Spring Mouths, 2013, Ribbons, 2014, Hisser, 2015 e Happy Birthday!!!, 2014 sono le animazioni presentate a Rivoli ed è con queste opere che Atkins mette in scena un vero e proprio immaginario cerebrale, un’intensa riflessione sensoriale all’interno della quale il suo lavoro si sviluppa come un flusso di coscienza continuo, realizzato attraverso l’esperienza plurima delle video- installazioni, proiettate in maniera asincronica su grandi superfici che enfatizzano gli spazi espositivi del museo. I suoi personaggi virtuali, caratterizzati dall’iperrealismo fisiognomico e da una maniacale elaborazione digitale dei dettagli anatomici, suscitano un forte, e al tempo stesso inquietante, impatto emotivo.

Ed Atkins - exhibition view at Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino 2016
Ed Atkins – exhibition view at Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino 2016

… ALLA FONDAZIONE
Nella prima sala della Fondazione Sandretto, invece, le nuove opere di Atkins assumono una riflessione biografica sul tema della malattia legato alla figura del padre, con una serie di lavori incentrati sul corpo umano. Questi interventi grafici si collegano a Safe Conduct, 2016, la grande installazione video a tre canali che ricorda i tabelloni di arrivi e partenze degli aeroporti; installate all’interno dell’ampio spazio espositivo, le tre animazioni di Atkins sono montate su scene e inquadrature differenti. Nei suoi cortometraggi l’artista mette in risalto una dimensione pubblica, sociale e ampiamente politica che ricolloca il non luogo dell’aeroporto, solitamente associato ai controlli e alle procedure di sicurezza dei viaggiatori, in una dimensione post-apocalittica, dove l’unico protagonista è un avatar zombificato, fisicamente smembrato e sezionato proprio da quella tecnologia che avrebbe dovuto proteggerlo. L’umanità vista con un’ironia macabra, e quel senso d’ansia che segue il crescendo musicale sulle note del Bolero, sono spiegati magistralmente nell’opera visionaria di Ed Atkins.

Giuseppe Amedeo Arnesano

Rivoli // fino al 29 gennaio 2017
Ed Atkins
a cura di Marianna Vecellio e Carolyn Christov-Bakargiev
Catalogo Skira
CASTELLO DI RIVOLI
Piazza Mafalda di Savoia 
011 9565222
[email protected]
www.castellodirivoli.org

Torino // fino al 29 gennaio 2017
Ed Atkins
a cura di Irene Calderoni e Carolyn Christov-Bakargiev
FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO
Via Modane 16
011 3797600
[email protected]
www.fsrr.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/55679/ed-atkins/
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/55680/ed-atkins/

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Giuseppe Arnesano
Storico dell'arte e curatore indipendente. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali all'Università del Salento e in Storia dell'Arte Moderna presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha conseguito un master universitario di I livello alla LUISS Master of Art di Roma. Giornalista pubblicista, iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti dal 2011, collabora come critico d’arte con Artribune dal 2011. Nel settore della comunicazione culturale, dal 2013 a oggi, ha lavorato con la Soprintendenza Speciale del Polo Museale Romano, con la Fondazione Torino Musei e la Fondazione Carriero a Milano. Tra le mostre recenti è co-curatore del progetto “Studio e Bottega - Tradizione e Creatività nel segno dell’Arte”, ideato da Ilaria Gianni e realizzato negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere di Roma.

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