Corpo-scrittura. Damir Ocko a Napoli

Galleria Tiziana Di Caro, Napoli – fino al 19 novembre 2016. L’artista croato presenta la sua terza personale presso la galleria Tiziana Di Caro, la prima volta nella sede napoletana, producendo un discorso attorno alla pressione che il potere esercita sul corpo. “Year out of Shape” è una riflessione sull’incorporazione delle dinamiche sociali nell’identità del soggetto.

Damir Ocko, 2014-2015, 2016 - Courtesy the artist & Galleria Tiziana Di Caro, Napoli - photo Danilo Donzelli
Damir Ocko, 2014-2015, 2016 - Courtesy the artist & Galleria Tiziana Di Caro, Napoli - photo Danilo Donzelli

Sulla scia del progetto esposto alla 56ma Biennale di Venezia, Damir Očko (Zagabria, 1977) presenta da Tiziana Di Caro Year out of Shape, una mostra sulla relazione tra corpo e potere. Legandosi al postulato foucaultiano della corporeità intesa come sede di produzione di forme violente e rinnovabili di potere, l’artista si sofferma sulla capacità di assoggettamento della politica sul corpo, che diviene testo di realtà e finzione del quotidiano. L’esposizione traccia una topografia cinematografica, che apre al retroscena. Collage, dai ritagli non riconoscibili, abitano le pareti e l’interno di una struttura poligonale, che scandisce il tempo con i mesi dell’anno su immagini frammentate di produzioni di film. L’irriducibile tensione tra realtà e finzione s’irradia, fino a raggiungere il culmine nel film The Third Degree (2015), in cui corpi nudi e scene riflesse di backstage si intervallano e il corpo si fa racconto delle violenze dei processi di produzione sociale.

Francesca Blandino

Napoli // fino al 19 novembre 2016
Damir Očko – Year out of Shape
TIZIANA DI CARO
Piazzetta Nilo 7
081 5525526
[email protected]
www.tizianadicaro.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/55816/damir-ocko-year-out-of-shape/

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Francesca Blandino
Francesca Blandino nasce a Benevento nel 1986. Specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benicasa di Napoli, sviluppa un forte interesse per le pratiche artistiche rivolte al sociale. Nel 2012 frequenta il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Roma, per approfondire le dinamiche curatoriali legate all’arte contemporanea e definire meglio la sua ricerca, intenta a scovare e creare quei piccoli mondi possibili in cui il cambiamento del sistema attuale delle cose può essere sovvertito, in quanto “l’opera d’arte rappresenta un interstizio sociale” (N. Bourriaud), uno spazio libero aperto verso possibilità altre. Attualmente lavora presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch di Napoli.