Sette visioni sul paesaggio. A Milano

Renata Fabbri arte contemporanea, Milano – fino al 29 ottobre 2016. Sono eterogenee le proposte avanzate dagli artisti di “Beyond Landscape”, la mostra collettiva, a cura di Andrea Lerda, che apre la stagione della galleria milanese. Sette nomi e altrettante visioni di un tema evergreen dell’arte.

Beyond Landscape - exhibition view at Renata Fabbri arte contemporanea, Milano 2016 - Adéla Waldhauserová
Beyond Landscape - exhibition view at Renata Fabbri arte contemporanea, Milano 2016 - Adéla Waldhauserová

Il nucleo attorno al quale i sette artisti sono stati invitati a riflettere è il paesaggio. Per secoli tema preponderante dell’iconografia artistica, oggi risulta un terreno ancora da esplorare, con ulteriori dispositivi. Sono cambiati i metodi di osservazione dei suoi spazi e il rapporto con essi, mentre gli studi scientifici hanno rivelato caratteri e antinomie decisive per la loro lettura. L’installazione di Laura Pugno – un microambiente di piante coperte da una coltre bianca – ridefinisce il senso di percezione del mondo naturale, con stratificazioni di materia impalpabile che decostruisce la loro medesima conformazione. Giorgia Severi, invece, si concentra su una riflessione di stampo ecologico, recuperando una porzione di telo geotessile usato per proteggere i ghiacciai dal loro inesorabile scioglimento. Marco Strappato opta per una lettura filtrata dalla tecnologia, alla ricerca di una natura immaginata in cui ridisegnare scenari ideali; Cosimo Veneziano individua gli elementi che compongono i paesaggi, esseri umani compresi; Adéla Waldhauserová decostruisce porzioni di paesaggio con medium differenti. Sophie Ko riedifica i brandelli di una catastrofe, ricorrendo a pollini e fiori raccolti dopo una frana, mentre Petra Lindholm, dopo una lunga permanenza tra le montagne di Kathmandu, ha prodotto piccoli lavori densi di stratificazioni che, nelle sue intenzioni, rivelano il carattere evocativo e spirituale di quelle terre.

Lorenzo Madaro

Milano // fino al 29 ottobre 2016
Beyond Landscape
a cura di Andrea Lerda
artisti: Sophie Ko, Petra Lindholm, Laura Pugno, Marco Strappato, Giorgia Severi, Cosimo Veneziano, Adéla Waldhauserová
RENATA FABBRI
Via Stoppani 15c
02 91477463 
[email protected]
www.renatafabbri.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/56142/beyond-landscape/

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.