Natura e sostanza. Alain Ledezma a Torino

Fusion Art Gallery, Torino – fino al 1° ottobre 2016. Astrarsi dal mondo per studiarne le sue strutture. È questa la pratica adottata dall’artista messicano, che approda nella città piemontese con una mostra ipnotica.

Alain Ledezma – Un triángulo tiene sus tres ángulos... - exhibition view at Fusion Art Gallery, Torino 2016 - photo Davies Zambotti
Alain Ledezma – Un triángulo tiene sus tres ángulos... - exhibition view at Fusion Art Gallery, Torino 2016 - photo Davies Zambotti

Fusion Art Gallery apre la stagione espositiva autunnale con una personale dell’artista messicano Alain Ledezma (Monclova). La mostra, curata da Barbara Fragogna, ha preso forma all’interno del progetto Phantalassa, condotto dall’artista negli ultimi due anni e mezzo di peregrinazioni attraverso l’Asia.
La galleria torinese raccoglie una selezione di lavori realizzati attraverso diversi media, esercizi grafici o forse mandala, attraverso i quali Ledezma cerca di tracciare le geometrie che reggono la natura, physis, e le sue trasformazioni. Un percorso di scandaglio dell’animo umano e del respiro del cosmo, trascritto in bianco e nero. La scelta di lavorare su supporti affatto preziosi e l’allestimento sfacciatamente frastagliato irridono all’apparenza delle cose, per riportare l’attenzione sul piano della sostanza, perché, come spesso accade, proprio nella povertà di mezzi sta la ricchezza del contenuto. Unico rischio: cadere nell’opera, o in uno stato d’ipnosi.

Veronica Mazzucco

Torino // fino al 1° ottobre 2016
Alain Ledezma – Un triángulo tiene sus tres ángulos iguales a dos rectos sin el principio de la inmortalidad del alma
a cura di Barbara Fragogna
FUSION ART GALLERY
Piazza Peyron 9g
349 3644287
[email protected]
www.fusionartgallery.net

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/55988/alain-ledezma/

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Veronica Mazzucco
Nata nel 1987 a Feltre. Di formazione classica, presto scopre una passione per le arti visive. Dopo la laurea in Conservazione dei beni culturali a Udine, decide di trasferirsi a Venezia per specializzarsi in Economia e gestione delle arti e avvicinarsi ad un ambiente artistico più fervente e legato al contemporaneo. Parallelamente al percorso universitario ha avuto la possibilità di collaborare con organizzazioni quali la Peggy Guggenheim Collection e la Biennale di Venezia. Attualmente, oltre che di arte contemporanea, si interessa di industrie culturali e creative.