Par tibi, Roma, nihil. Arte contemporanea sul Palatino

Palatino, Roma – fino al 23 ottobre 2016. Un gruppo di artisti sta cercando di riscrivere la storia di Roma tramite l’utilizzo di nuovi linguaggi. Con lavori site specific e percorsi mirati a coinvolgere il pubblico. E non è mancata la polemica. Intanto vi raccontiamo la mostra.

Par Tibi, Roma, Nihil - Marko Lulić
Par Tibi, Roma, Nihil - Marko Lulić

NEL CUORE DELLA STORIA
Par tibi, Roma, nihil, “Nulla come te Roma!”. Questa esclamazione fa da titolo alla mostra organizzata proprio nella Capitale dalla Fondazione Nomas in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Scegliendo come spazio espositivo il millenario Palatino, sculture, opere e performance contemporanee sono state astutamente collocate tra le sue rovine.
La mostra si dispiega in un percorso emozionale che nel tempo stesso intesse dialoghi e opposizioni con l’ambiente circostante. Il tema centrale la manipolazione ideologica e la creazione di miti operati dal potere e tramandati come verità che hanno costruito il patrimonio culturale non solo dell’arte ma anche della società. La giusta chiave di lettura non esiste, mentre è incentivata l’esperienza della self-education, che sta alla base dell’empirismo del nuovo prosumer globale.

Par Tibi, Roma, Nihil - Nico Vascellari
Par Tibi, Roma, Nihil – Nico Vascellari

REINTERPRETARE ROMA
Il selezionato gruppo di trentasei artisti internazionali innesta un dialogo con il pubblico usando la propria pratica e tradizione culturale per riscrivere l’identità di Roma. Ogni autore ha contribuito aggiungendo interpretazioni alternative agli aspetti che compongono la storia della Capitale.
Lo spazio espositivo è stato inaugurato dallo straordinario show di Emiliano Maggi. Attraverso la sua performance, l’artista ha voluto dischiudere allo spettatore la possibilità nuovi di nuovi atteggiamenti, complice una diversità di linguaggi che includono la posa, il gesto, il suono, la parola e il grafismo. Nico Vascellari, invece, ha messo in questione i luoghi comuni e gli stereotipi associati a contesti fisici e istituzioni. Sradicando oggetti appartenenti al Colle Palatino e spargendoli tra le strade di Roma, per poi iniziare, tramite Facebook, una caccia al tesoro. Ogni artefatto è correlato a un significato complesso e profondo, in continua evoluzione.
Una mostra che unisce interazione sensoriale e partecipazione mentale, integrando corpo e concetto.

Daniela Amolini

Roma // fino al 23 ottobre 2016
Par tibi, Roma, nihil
a cura di Raffaella Frascarelli
Catalogo Electa
PALATINO
Via di San Gregorio 30
[email protected]
www.partibiromanihil.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/54786/par-tibi-roma-nihil/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Daniela Amolini
Nel 2011 si sposta da Brescia a Londra per studiare il Master Integrato in Critica della Moda e dell’Arte all’University of the Arts. Nonostante gli studi, collabora attivamente per gli italiani Frizzifrizzi e Vogue e i britannici Rough Magazine e Lomography. La sua creatività e voglia di sperimentare e mettersi in gioco trova nei musei e nelle esposizioni artistiche un perfetto campo di lavoro: dal 2012 collabora con la Brick Lane Gallery come curatrice. Il suo pallino fisso è la relazione tra fine art e moda.

1 COMMENT

Comments are closed.