Tre mostre, tre mondi, tre luoghi. A San Gimignano

Galleria Continua, San Gimignano – fino al 4 settembre 2016. La sede toscana della galleria ospita una triade di mostre solo apparentemente distanti, ma accomunate dal concetto di luogo. Dando vita a una serie di riflessioni sull’arte come veicolo di cambiamento.

Carlos Garaicoa, Testigos - Las raíces del mundo – installation view at Galleria Continua, San Gimignano, 2016 - courtesy Galleria Continua, San Gimignano - Beijing - Les Moulins - Habana - photo Ela Bialkowska
Carlos Garaicoa, Testigos - Las raíces del mundo – installation view at Galleria Continua, San Gimignano, 2016 - courtesy Galleria Continua, San Gimignano - Beijing - Les Moulins - Habana - photo Ela Bialkowska

IL POTERE DEL LUOGO
Percorrendo gli spazi della Galleria Continua, occupati dai lavori di Hans Op De Beeck (Turnhout, 1969), di Ilya & Emilia Kabakov (Dnepropetrovsk, 1933 e 1945) e di Carlos Garaicoa (La Habana, 1967), si viene travolti da un immediato senso di stupore: come possono artisti così diversi convivere nello stesso ambiente? Come congiungere le cineree sculture di Hans Op De Beeck alle riflessioni architettoniche-poetiche di Garaicoa per poi attraversare gli spazi immaginifici dei Kabakov?  Eppure, le tre diverse mostre, frutto del lavoro di artisti con background differenti, possono intendersi come intimamente connesse da un elemento specifico, il “luogo” inteso come spazio inedito e come momento di riflessione.

Carlos Garaicoa, Testigos. A Solid Wall, 2015 - courtesy Galleria Continua, San Gimignano - Beijing - Les Moulins - Habana - photo Ela Bialkowska
Carlos Garaicoa, Testigos. A Solid Wall, 2015 – courtesy Galleria Continua, San Gimignano – Beijing – Les Moulins – Habana – photo Ela Bialkowska

LA FORZA DEL TEMPO
Hans Op De Beeck immobilizza in un tempo imprecisato le sue sculture di giovani fanciulle e bambini in istantanee del quotidiano (Aline), e con le nature morte (Vanitas Variation) e gli stagni (Pond) spinge chi osserva al raccoglimento meditativo e pacato sulla precarietà dell’esistente. Il locus è, nelle tre nuove serie di Garaicoa, lo spazio dell’architettura poetica e della città (Testigos) dell’incontro e scontro degli opposti (Las raíces del mundo), del costruito e del distrutto. Il ragionamento proposto dall’artista cubano sul rapporto città-uomo, sul passaggio del tempo e sulla necessità ineluttabile di dover fare i conti con il presente per guardare al futuro si nutre di vari aspetti: dal disegno geometrico al linguaggio, utilizzando il frottage a grafite e modellini in legno; o travi ammuffite e logorate dal tempo invase da termiti in fibra di cristallo trans-mutate in micro architetture.

Ilya & Emilia Kabakov, I Want To Go Back! (Reverse), 1998 - courtesy Galleria Continua, San Gimignano - Beijing - Les Moulins - Habana - photo Ela Bialkowska, OKNOstudio
Ilya & Emilia Kabakov, I Want To Go Back! (Reverse), 1998 – courtesy Galleria Continua, San Gimignano – Beijing – Les Moulins – Habana – photo Ela Bialkowska, OKNOstudio

ARTE E POSSIBILITÀ
Infine, diventano reali, grazie all’opera dei Kabakov, i ricordi e le possibilità, calati nella dolcezza di una luce soffusa all’interno di una figura femminile (I Want to Go Back!) o in un non-luogo, come quello che unisce terra e cielo, di utopica felicità (I’ll return on April 12…). Tre percorsi differenti che creano, fra pause meditate, riflessioni poetiche, ambientazioni scenografiche e sognante immaginazione, luoghi nuovi dove, attraverso l’arte, prendono forma necessarie possibilità di cambiamento.

Eleonora Angela Maria Ignazzi

San Gimignano // fino al 4 settembre 2016
Hans Op de Beeck – Small Things and Soothing Thoughts
Ilya & Emilia Kabakov
Carlos Garaicoa – Testigos Las Raíces Del Mundo
GALLERIA CONTINUA
Via del Castello 11
0577 943134
[email protected]

www.galleriacontinua.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/53719/hans-op-de-beeck-small-things-and-soothing-thoughts/
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/53721/ilya-emilia-kabakov/
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/53720/carlos-garaicoa-testigos-las-raices-del-mundo/

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Eleonora Angela Maria Ignazzi
Eleonora Angela Maria Ignazzi (Putignano, 1982). Pugliese di origine, si trasferisce a Firenze per proseguire gli studi in Storia dell’Arte, con una tesi specialistica in Storia dell’Architettura Medievale. Durante gli anni a Firenze viaggia fra Europa e Stati Uniti, dove vive per alcuni anni, frequentando corsi di approfondimento alla Georgetown University. Negli Stati Uniti inizia ad appassionarsi e ad approfondire lo studio dell’arte e dell’architettura moderna e in particolare di quella americana post ‘900. Nel frattempo collabora con gallerie di arte moderna e contemporanea in Italia e in Europa. Coordinatrice di progetti artistici e condirettrice di un programma di residenza per artisti in Salento; attualmente divide la sua vita fra Firenze e New York, sostando quando possibile nella sua amata terra d’origine.