Di carne, di nulla. Silvia Argiolas e 108 a Milano

Galleria Antonio Colombo, Milano – fino al 30 luglio 2016. Due artisti apparentemente distanti mettono a confronto il loro fare pittorico negli spazi della galleria meneghino. Componendo un universo fatto di sensualità ed equilibri alchemici.

Silvia Argiolas, 8, 2016
Silvia Argiolas, 8, 2016

PITTURA A CONFRONTO
Discinte ragazze portatrici tatuate di spiritiche sensualità, dinanzi un agglomerato di cielo trattenuto in terra da una fascia rossa come magma colato, aprono le tende al visitatore di Di carne, di nulla. Sono le due tele di Silvia Argiolas (Cagliari, 1977) e l’enorme murale di 108 (Guido Bisagni, Alessandria, 1978), le Scilla e Cariddi che annunciano la discesa nello spazio successivo. La mostra, a cura di Luca Beatrice nella Galleria Antonio Colombo, mette a confronto due protagonisti, apparentemente distanti, di una nuova e densa ricerca pittorica.
Il desiderio di concedersi al voyeurismo a pagamento trova forme nuove di realizzazione come quelle che le figure femminili dell’Argiolas assumono in posa, annoiandosi di fronte all’occhio della webcam. L’artista sviluppa il suo immaginario allestendo stanze del piacere, mentre con minuzia dispone i segni della propria vita lungo la superficie erotica e posseduta delle sue pitture.

108, Tre, 2016
108, Tre, 2016

LE ALCHIMIE DI 108
108, nato street artist, riconosce se stesso nella definizione di pittore dalle fonti d’ispirazione immerse nell’astrattismo storico. Le sue certezze spiegano in parte le campiture nere, i triangoli e le sfere, il Tre e lo Zero, esempi degli spazi sconosciuti, avvolti in misteriose e antiche simbologie, che l’artista evoca per suggerire forme eterne di trascendenza. “Il punto è che se il nostro lavoro è diametralmente opposto a livello visivo, parte da simili riflessioni sul mondo e sulla nostra vita. Silvia sviluppa queste riflessioni immergendosi negli aspetti più terreni (di carne)”. E 108, per quanto anch’egli sia immerso nella vita, reagisce “dipingendo forme che con il mondo reale hanno poco a che fare”. Argiolas aggiunge: “Nel mio lavoro è presente la vita, la noia, il superficiale, la quotidianità, mentre nei lavori di Guido ho sempre visto l’infinito di ciò che ci aspetta”.

GLI OPPOSTI SI ATTRAGGONO
L’attrazione degli opposti. Dalla loro commistione si genera il nuovo, l’attrito accende la fiamma e nasce la vita. Così ci si alterna tra tecniche diverse e tra il pieno e il vuoto, la materia e l’etere, tra la carne e il nulla. È una mostra da vedere per la singolarità delle ricerche e perché riguarda in qualche modo l’incedere incerto dell’uomo dall’inizio della sua storia. Oscillando ammaliato tra le spiritate eroine del sesso di Argiolas e gli alchemici monoliti neri di 108.

Domenico Russo

Milano // fino al 30 luglio 2016
108 | Silvia Argiolas – Di Carne, di Nulla
a cura di Luca Beatrice
ANTONIO COLOMBO
Via Solferino 44
02 29060171
[email protected]
www.colomboarte.com

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/54137/108-silvia-argiolas-di-carne-di-nulla/

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Domenico Russo
Domenico Russo è laureato in Beni Artistici, Teatrali, Cinematografici e dei Nuovi Media presso l’Università di Parma. Ha collaborato con il Teatro Lenz e con la Fondazione Magnani Rocca. È impegnato come curatore in una ricerca che lo spinge alla continua scoperta dei linguaggi emergenti dell’arte contemporanea.