Dialoghi ad arte. Raffaela Mariniello ed Eugenio Tibaldi a Capri

Certosa di San Giacomo, Capri – fino al 31 luglio 2016. Raffaela Mariniello ed Eugenio Tibaldi, mostrano una visione inedita e felice dell’isola campana. In un dialogo che cattura lo sguardo.

Eugenio Tibaldi, Myth's Architecture, 2016
Eugenio Tibaldi, Myth's Architecture, 2016

NOSTALGIE FOTOGRAFICHE
Con Capri B&B – Behind and Beyond, Raffaela Mariniello ed Eugenio Tibaldi dialogano negli spazi della Certosa di San Giacomo per costruire, sotto la guida curatoriale di Adriana Rispoli, un percorso che pone al centro dell’attenzione la storia di un’isola magica e di un’atmosfera sospesa, eterea, leggera.
Accompagnate da una serie di installazioni e di interventi ispirati all’eleganza irrequieta dei flussi marini (Ferite a morte è il titolo di un’installazione con due boe rasoiate che sembrano trasformare il pavimento marmoreo in superficie acquea) e sul turismo che invade il luogo (è il caso della meravigliosa installazione Lost and Found), le visioni fotografiche di Raffaela Mariniello (Napoli, 1961) presentano situazioni e occasioni in cui il desiderio si consuma con la nostalgia. Dense di rimandi alla vita quotidiana o alle tracce di persone le cui forme ritualizzate lasciano il punto della loro scomparsa possibile. Eremo, Blue Grotto, Val di sole e la composizione Capri Teorema mostrano infatti segni, oggetti, ambienti silenziosi e solitari, controspazi in cui il nuovo non è in ciò che è detto, ma nell’evento del suo ritorno (Foucault).

Eugenio Tibaldi, Capri Stone, 2016
Eugenio Tibaldi, Capri Stone, 2016

LA MERAVIGLIA DELL’INSOLITO
Quasi a creare una scenografia che cattura lo spettatore con la meraviglia dell’insolito, Eugenio Tibaldi (Alba, 1977) riproduce nei generosi volumi del chiostro le cuspidi dei Faraglioni (habitat della lucertola azzurra e delle Sirene virgiliane) per proporre una riflessione simbolica – il titolo dell’opera è 64 Bed Places – su alcuni elementi che accompagnano, a mezza voce, il mormorio delle cose. Accanto a questa grande installazione che dialoga con Capri Teorema, Tibaldi disegna un itinerario che, dalle Questioni d’appartenenza, porta a due composizioni che condensano e sovrappongono le meraviglie isolane (Myth’s Landscape e Myth’s Architecture) e a una installazione (Capri Stone) mediante la quale, con la solita eleganza, l’artista invita a meditare su alcune problematiche – in questo caso sulla proprietà privata che non dovrebbe esistere quando ci si trova di fronte allo spettacolo della natura – che deturpano il mondo della vita e delle società contemporanee.
Realizzata a quattro mani, l’opera Capri B&B è un ulteriore gioiello in mostra, che porta i due artisti a interrogarsi sul meraviglioso Arco Naturale, struttura rocciosa nata dall’erosione marina, sul rapporto tra l’uomo e la natura, sulla mano instancabile del tempo.

Antonello Tolve

Capri // fino al 31 luglio 2016
Raffaela Mariniello e Eugenio Tibaldi – Capri B&B – Behind and Beyond
a cura di Adriana Rispoli
CERTOSA DI SAN GIACOMO
Via Certosa 1
081 8376218
[email protected]
www.polomusealecampania.beniculturali.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/54251/raffaela-mariniello-eugenio-tibaldi-capri-bb-behind-and-beyond/

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.