Tutte le donne di Klaus Rinke. A Bergamo

Galleria Thomas Brambilla, Bergamo – fino al 30 luglio 2016. L’artista tedesco riafferma la propria poetica con un ciclo di opere appositamente realizzate per la mostra. Alle origini del suo rapporto con la figura femminile.

Klaus Rinke, The creation of H2O, 2016
Klaus Rinke, The creation of H2O, 2016

Per il suo ritorno con una personale in Italia, Klaus Rinke (Wattenscheid, 1939; vive a Los Angeles e in Austria) sceglie gli spazi della galleria bergamasca. The memories belong to me è una mostra dal carattere apparentemente espiatorio: una decina di oli su tela di grandi dimensioni per mezzo dei quali l’autore cerca di risalire all’essenza del suo rapporto con l’universo femminile. La riproposizione ossessiva e costante di una figura archetipica di donna dai tratti dechirichiani, la cui presenza è rintracciabile nell’intera produzione di Rinke, sembra essere un mantra attraverso il quale meditare sull’esperienza individuale, per poi elevarla a una dimensione di possibile universalità. L’artista ribadisce così la peculiarità della sua poetica che consiste nel voler assumere il ruolo di medium tra il mondo esterno e l’individuo, al pari di quando, negli Anni Settanta, metteva a disposizione il proprio corpo come strumento per misurare spazi e tempi.

Maria Marzia Minelli

Bergamo // fino al 30 luglio 2016
Klaus Rinke – The memories belong to me  
THOMAS BRAMBILLA
Via Casalino 23/25
035 247418
[email protected]
www.thomasbrambilla.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/53367/klaus-rinke-the-memories-belong-to-me/

 

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Maria Marzia Minelli
Maria Marzia Minelli (Bergamo, 1985). Dopo essersi laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano con un progetto di trasformazione di una cava dismessa in una scultura territoriale, decide di seguire la sua passione per l'arte contemporanea iscrivendosi al Luiss Master of Art, del quale è attualmente studentessa. Con l'obiettivo di nutrire il suo forte interesse per le relazioni che si possono instaurare tra arte e architettura, collabora con lo studio di Attilio Stocchi in occasione di Lucegugliavoce (2007) e, durante il periodo universitario, con l'Osservatorio Public Art coordinato da Emilio Fantin. Dall'aprile 2013 cura per il magazine Hestetika la rubrica Arte in città, dedicata all'arte pubblica.