Epifanie urbane. Paola di Bello a Roma

MLAC, Roma – fino al 21 giugno 2016. La poetica mostra di Paola di Bello punta l’attenzione sugli inediti risvolti della quotidianità. Indagandone la dimensione identitaria, tutt’altro che banale.

Paola Di Bello, Rischiano Pene Molto Severe, 1998 - courtesy l'artista
Paola Di Bello, Rischiano Pene Molto Severe, 1998 - courtesy l'artista

Un insaziabile desiderio di conoscere e di riappropriarsi – da neo-situazionista – della realtà urbana vissuta dall’uomo: Paola di Bello (Napoli, 1961), attraverso il suo obiettivo fotografico, inquadra questo contesto da punti di vista inediti, per ribaltare il luogo comune. Dieci fotografie tratte dalla serie Concrete Island ritraggono gli oggetti scartati da una città fagocitante: un lavandino, una sedia o un tavolo accasciati su di un lato o capovolti in una discarica o sul ciglio della strada. L’artista non solo li elegge a oggetti che meritano di essere fotografati, ma in più, ricollocando l’obiettivo in base alla posizione che questi oggetti occupano nello spazio, restituisce loro l’identità originaria. Negli scatti della serie Rischiano pene molto severe, invece, la rotazione dell’immagine investe le figure degli homeless dormienti della metropolitana di Milano: questi vengono riportati dalla posizione orizzontale di abbandono e dimenticanza, a una posizione verticale. Tale gesto – semplice e delicato – da un lato restituisce dignità ai suoi soggetti, dall’altro fa scaturire uno svelamento: è lo straordinario che appare dietro all’ordinario bistrattato e dimenticato, ed è così che le figure degli homeless paiono trasformarsi in mistiche apparizioni, epifanie nello spazio del quotidiano capovolto.

Martina Locorotondo

Roma // fino al 21 giugno 2016
Paola di Bello – Homeless’ Home
a cura di
 Raffaella Perna
MLAC

Piazzale Aldo Moro 5
06 49910653
[email protected]
www.musei.uniroma1.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/54277/paola-di-bello-homeless-home/

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Martina Locorotondo
Martina Locorotondo è nata a Napoli nel 1991. Nel 2012 ha conseguito la laurea triennale in Storia delle Arti presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II con una tesi sul “Satyricon” di Federico Fellini, in cui si coniugano gli studi storico-artistici con i personali interessi in materia cinematografica. Nello stesso anno ha effettuato uno stage formativo presso il Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli. Attualmente è laureanda in Storia dell’Arte Contemporanea (Corso di Laurea magistrale presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza). Nell'ambito delle esperienze formative universitarie, ha intervistato artisti contemporanei come Francesco Vezzoli, Gianfranco Baruchello, Paolo Gioli, Nicola Carrino e ha effettuato uno stage formativo presso il MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea e presso la Fondazione Volume! di Roma.