Un nuovo triumvirato artistico. Da Dino Morra

Galleria Dino Morra, Napoli – fino al 15 giugno 2016. Un nuovo dialogo a tre voci negli spazi della galleria partenopea. Questa volta disegnato dai progetti site specific di George A. Bidmead, Afterall e Aniello Barone.

Afterall – just one damn thing after the other - installation view at Galleria Dino Morra, Napoli 2016
Afterall – just one damn thing after the other - installation view at Galleria Dino Morra, Napoli 2016

Wild Feats di George A. Bidmead (Somerset,1982), just one damn thing after the other dei napoletani Afterall (Enzo e Silvia Esposito) e Apocrifo di Aniello Barone (Napoli, 1965) sono i tre progetti del nuovo discorso affrontato dalla Galleria Dino Morra per evidenziare un’aderenza con lo spazio e disegnare uno scenario tripartito che riflette sulla possibilità di organizzare piacevoli collegamenti tra pensieri multipli.
Nel Floor space, Bidmead propone una serie di lavori che indagano il rapporto tra l’uomo e l’infinito, dal canto suo Aniello Barone, nello Studio space, mette in campo un discorso sull’archivio della memoria, su “ciò che è tenuto nascosto”. Ripercorrendo l’analisi offerta da Jacques Le Goff nel suo Documento/Monumento, il duo Afterall modella nell’Underground space un percorso sulla periodizzazione della memoria, su quello che resta, su una storia tramandata che “si perde tra mistificazioni, oblii e scoperte”.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 15 giugno 2016
George A. Bidmead – Wild Feats
Afterall – just one damn thing after the other
Aniello Barone – Apocrifo
DINO MORRA
Piazza Enrico De Nicola
081 18745462
[email protected]
www.dinomorraartecontemporanea.eu

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/53208/afterall-barone-bidmead

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.