Illuminare l’Edicola Radetzky. Vincenzo Simone a Milano

Edicola Radetzky, Milano – fino al 25 giugno 2016. Progetto Città Ideale presenta l’installazione di Vincenzo Simone. Secondo appuntamento del ciclo di esposizioni realizzate con il sostegno di Enel all’interno della rinnovata edicola milanese.

Vincenzo Simone - Ho visto il sole basso macchiato di errori, 2016 - Edicola Radetzky Milano - photo Maurangelo Quagliarella
Vincenzo Simone - Ho visto il sole basso macchiato di errori, 2016 - Edicola Radetzky Milano - photo Maurangelo Quagliarella

Ho visto il sole basso macchiato di errori, il nuovo progetto di Vincenzo Simone (Seraing, 1980) è un’installazione creata con i residui del colore sulla tavolozza. Nel chiosco novecentesco, le pareti sono state ricoperte con carta dipinta dal segno pittorico dell’artista. La pittura è riportata alla sua essenza, alla gestualità che evidenza un linguaggio comune a tutti. Quando il sole tramonta, l’edicola si illumina e attiva un nuovo processo di contemplazione dell’opera. Il segno si manifesta per la sua composizione, la materia sparisce e rimane solo una traccia. L’Edicola Radetzky, al di fuori degli schemi tradizionali dell’arte contemporanea, richiama alla memoria letture foucaultiane. Un’eterotopia è collocata sui Navigli milanesi. Un luogo diverso, che si contrappone a tutti gli altri, rimane tuttavia reale. Un altrove ben localizzato, un’eccezione nella realtà, un “luogo non-luogo” o “spazio altro”, è uno spazio privilegiato, dove il tempo assume connotazioni differenti.

Giorgia Quadri

Milano // fino al 25 giugno 2106
Vincenzo Simone – Ho visto il sole basso macchiato di errori
a cura di Simona Squadrito
EDICOLA RADETZKY
Viale Gorizia
380 5245917
[email protected]
www.edicolaradetzky.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/54262/vincenzo-simone-ho-visto-il-sole-basso-macchiato-di-errori/

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Giorgia Quadri
Giorgia Quadri (Varese, 1991), cresciuta inizialmente tra pianure piacentine, terre di coppa, agricoltori arricchititi e piantagioni di pomodori. In seguito trapiantata negli Stati Uniti dove ha frequentato la primary school, la first, second and third grade, ha avuto una sorella, un cane, una casa con giardino che però aveva le persiane azzurre incollate al muro. A nove anni torna a Luino, concludendo l’infanzia e facendosi travolgere dall’adolescenza. Sceglie di iscriversi all’Università di Pisa, dove si laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione con una tesi di ricerca sulla Videoteca Giaccari di Varese. Ritorna dunque nelle Prealpi per catalogare, archiviare e organizzare le manifestazioni celebrative dalla suddetta. Il tirocinio si trasforma in una collaborazione che continua tuttora comportando allestimenti vari (Genova, Ginevra). Attualmente è iscritta al biennio specialistico in Visual Cultures e Pratiche Curatoriali presso l’Accademia di Brera di Milano.