Armada si mette in mostra. A Milano

Armada, Milano – fino all’8 maggio 2016. Dopo quasi due anni di attività espositiva, lo spazio indipendente milanese Armada, posto al di sotto degli studi di Garutti, mostra i lavori di dodici fra i diciannove fondatori. Tra dipinti a olio, sculture al caramello, arazzi dalle orografie di seta e interventi scultorei mnemonici, il collettivo si svela raccontando un futuro che ha già un passato.

Where Wild Flowers Grow - installation view at Armada, Milano 2016
Where Wild Flowers Grow - installation view at Armada, Milano 2016

Sono passati quasi due anni da quando Armada, artist-run space a qualche centinaio di metri dal Politecnico Bovisa, ha inaugurato. All’interno di un piano interrato suddiviso in quattro livelli regolari, è stata allestita la prima mostra in Italia di Cheng Ran, artista cinese che aveva già calcato gli spazi del Palais de Tokyo, di Perrotin Hong Kong e di Balice Hertling. Da allora si sono susseguite diverse collettive –come Venganza, organizzata da Gea Politi un anno fa – e personali – ad esempio Adrianopoli di Franco Angeli.
Ma i diciannove fondatori e sostenitori dello spazio non avevano mai esposto i loro lavori. A partire dal 5 aprile, invece, con la collettiva Where Wild Flowers Grow, Gianluca Belloni, Daniele Bonini, Marco Conoci, Alessandro Conti, Isabella Costabile, Emiliano Furia, Lorenza Longhi, Marco Pio Mucci, Matteo Pomati, Margherita Raso, Massimo Vaschetto e Ilaria Vinci – dunque solo dodici di loro – si mostrano. Sul massetto morbido del piano interrato, ermetici cerchi magici, tracce scure di enormi ruote invisibili, separano i lavori esposti, soprattutto gli interventi che si staccano dalle pareti ammuffite e varcano lo spazio. Se Ciccia equestre di Alessandro Conti scioglie il caramello che rende la scultura ambrata, la luce al neon spande le trasparenze della seta tellurica di Margherita Raso e si riflette oscura su Zzz di Lorenza Longhi. Alle pareti, il cacciatore di Massimo Vaschetto segna la strada nel paesaggio di Ritorno al cuore di Emiliano Furia, anticipando, in parte, la veduta del Senza titolo di Marco Conoci.

Ginevra Bria

Milano // fino all’8 maggio 2016
Where Wild Flowers Grow
artisti: Gianluca Belloni, Daniele Bonini, Marco Conoci, Alessandro Conti, Isabella Costabile, Emiliano Furia, Lorenza Longhi, Marco Pio Mucci, Matteo Pomati, Margherita Raso
Massimo Vaschetto, Ilaria Vinci
ARMADA
Via Privata Don Bartolomeo Grazioli 73
[email protected]
www.armadamilano.com

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/53409/where-wild-flowers-grow/

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.